Bonifica da Amalgame e Metalli pesanti




Protezione per il Paziente e l'Operatore: diga di gomma impermeablile al mercurio, aspiratore antiamalgama Clean Up, occhiali, ossigeno endonasale.
ANTONIO MICLAVEZ
Odontoiatria tossica,
Odontoiatria Naturale
Capitolo 1
GLI AMALGAMI DENTALI
Gli amalgami sono quelle otturazioni grigie, che vengono chiamati comunemente "piombi". Essi sono composti per il 53% circa di mercurio e per il rimanente 47%, in percentuali variabili di argento, stagno e rame. Il mercurio e lo stagno, reagendo tra loro e con le diverse sostanze presenti in bocca (acidi, basi, ioni, ecc.) si trasformano in composti estremamente tossici che vanno a depositarsi in vari organi del corpo quali: ghiandole endocrine, tiroide, testicoli, prostata, fegato pancreas, reni, capelli e sopratutto nel cervello.
In quest’ultimo, dove sono state riscontrate le concentrazioni più alte, il mercurio si ritrova sopratutto nella sostanza grigia, nel cervelletto e nell’ipofisi. Queste informazioni sono state ricavate da studi autoptici su uomini ed animali.
Anche se dovessimo ignorare completamente la "via interna" del mercurio, che attraverso la dentina, la polpa e la circolazione sanguigna raggiunge l'organiso3 , sappiamo alla luce delle attuali nostre conoscenze, che con una semplice manciata di otturazioni in amalgama viene superato il valore limite tollerabile di mercurio imposto dall' OMS.
Negli Stati Uniti gli amalgami vennero utilizzati sin dal 1826 dal dottor Taveau, ma già nel 1840, alcuni casi di intossicazione da vapori di mercurio portarono a proibirne l’utilizzo. Questo venne, però, autorizzato nuovamente nel 1855.
A Berlino nel 1926, il dottor Stock aveva pubblicato un vero e proprio studio sulla materia dove rendeva noti i pericoli di intossicazione da vapori di mercurio causati da amalgami.Egli stesso morì per un'intossicazione cronica da mercurio, senza essere riuscito ad imporre un divieto per l'uso di amalgami.
In un periodo più recente l’Unione Sovietica ha accertato che numerose intossicazioni croniche sono causate dagli amalgami e di conseguenza ne ha proibito l’uso.
L'OMS ha indicato come "quantità massima di Mercurio tollerabile ed assorbibile nell'arco di una settimana" 300 µg (micro grammi) ovvero in media 43 µg al giorno. Oggi si parte dal presupposto che attraverso il cibo e l'aria respirata, nell'organismo giungono circa 20-25 µg di mercurio al giorno1. Da ciò si deduce che si può ammettere ancora un valore massimo di 20 µg di mercurio al giorno proveniente, in aggiunta, dalla otturazione con amalgami per non superare la quantità "tollerabile" indicata.
Molti esperimenti hanno confermato, nel tempo, che le otturazioni in amalgama sprigionano costantemente mercurio.
L’ambiente chimico-fisico che circonda l’otturazione esercita un notevole influsso sulla quantità di mercurio rilasciata.
Per esempio, è stato rilevato che in soggetti con otturazioni in amalgama, dopo la masticazione di gomma americana, il livello di mercurio misurato nell’aria intra-orale era da tre a cinque volta superiore al valore registrato prima della masticazione.
Inoltre Till e Teherani hanno notato che un aumento della liberazione di mercurio dagli amalgami si ha in presenza di un abbassamento del pH, ossia del rapporto acidità/basicità, ad esempio durante l'assunzione di cibi acidi e, sopratutto, di bevande calde.
Gli amalgami non liberano soltanto grandi quantità di metalli pesanti nelle prime settimane in cui sono in bocca, bensì ne rilasciano in continuazione in quantità inferiore ma rilevante durante tutta la permanenza nel cavo orale. La liberazione dei metalli pesanti aumenta durante la masticazione, in presenza di bevande calde o acide ed in presenza di saliva acida, ad esempio dopo aver mangiato frutta. Nella saliva di certi pazienti sono stati misurati picchi anche di 100.000 volte il valore minimo di mercurio per acqua potabile fissato dalle disposizioni; già allora si fece presente che 50 anni prima i valori erano minori2 .
In base alle caratteristiche fisiche e fisico-chimiche del mercurio, risulta senza ombra di dubbio che esso si libera in almeno tre modi dalle otturazioni in amalgama :
1. Meccanicamente ( attraverso la masticazione )
2. Chimicamente ( con acidi forti )
3. Elettrochimicamente: sopratutto quando nella stessa bocca sono presenti amalgami assieme a capsule di altri metalli come l’oro; in seguito ad una differenza di elettronegatività si giunge alla dissoluzione del metallo meno nobile, ovvero del mercurio.
Il mercurio si deposita sopratutto nei seguenti organi: tratto gastro-intestinale, pelle, capelli, tiroide, fegato, rene, pancreas, testicoli, prostata e cervello. In quest'ultimo, il mercurio si ritrova sopratutto nella sostanza grigia, nel cervelletto e nell'ipofisi.
Nylander trovò nell'ipofisi di dentisti deceduti concentrazioni di mercurio fino a 169 più alte dei valori di controllo della corteccia occipitale8. Swenson trovò nei cervelli dei dentisti quantità di mercurio dieci volte superiori a quelle di cervelli appartenenti a soggetti con amalgama.
Questi depositi di mercurio nell'organismo non rappresentano semplicemente una presenza passiva ma una fonte di intossicazione cronica tale da causare dei sintomi clinici nell’organismo inquinato.
Inoltre, nuove scoperte, hanno portato ad affermare che dopo l’inserimento di un’ amalgama il numero dei linfociti T diminuisce.
SINTOMI CLINICI CAUSATI DAGLI AMALGAMI
Sintomi generali: Tremolio, tremor mercurialis, sonnolenza, inappetenza, rapida stanchezza, abbattimento generale, facoltà di reazione in diminuzione
Sistema nervoso: Malattie nervose degenerative ai nervi del cervello, sistema nervoso cen trale e vegetativo, difficoltà di concentrazione, perdita della memoria, apprendimento ostacolato, erethismus mercurialis = alto grado di nervosi smo (situazione di irritabilità e agitazione che può diventare malattia).
Sintomi psichici: Depressioni fino a pensieri suicidi, irritabilità, agitazione
Resistenza alla terapia di: Malattie influenzali, angina tonsillare, sinusite, rinite
Testa: Dolori di testa, emicranie, nevralgie facciali, bruciore della lingua, bocca arida, afte, sapore metallico in bocca, dolori alla nuca e al collo
Occhi: Disturbi visivi da genesi poco chiara, irite, edemi perioculari, occhi senza lucentezza
Orecchie: Ronzio
Polmoni: Asma bronchiale
Cuore: Aritmie
Stomaco - intestino: Vomito, colite ulcerosa, diarrea, gastroenteriti, tenesmo anale
Vescica: Irritazione dolorosa della muscolatura della vescica irritata, tenesmo vescicale
Pelle: Caduta di capelli, prurito della pelle, esantemi, eritemi localizzati
Articolazioni: Dolori articolari, disturbi reumatici
I linfociti T appartengono al gruppo dei globuli bianche del sangue e appartengono anche al sistema immunitario. Si suddividono in due gruppi principali, i linfociti T helper (aiutanti) e i T-Suppressor (soppressori).
Un rapporto equilibrato tra i due tipi è di particolare importanza.
Un disturbo dell'equilibrio ha come conseguenza l'indebolimento del sistema immunitario. La diminuzione dei linfociti T significa una predisposizione a malattie sistemiche e può ovviamente facilitare l'insorgenza di malattie degenerative .
Nella lista stilata dal dottor Thomsen abbiamo visto come descriva sintomi e malattie che erano scomparse o di gran lunga diminuite dopo l'eliminazione degli amalgami. Ma dobbiamo dire che tali miracolose guarigioni non avvengono sempre, perchè le malattie sono sempre pluricausali.
Ad ogni modo, gli amalgami:
1) causano un continuo avvelenamento dell'organismo di Mercurio, Rame, Argento, etc. documentabile con la spettrofotometria ad emissione,
2) creano correnti galvaniche - io ne ho misurate fino a 500mv- che generano ovviamente squilibri energetici,
3) creano dei blocchi energetici nei meridiani che passa no per i denti interessati.
Quindi possono essere una concausa determinante dell'insorgere di malattie e di sintomi patologici.
Eliminare i famigerati amalgami - è importante toglierli tutti e completamente - aiuterà il corpo a trovare l'energia per autoguarirsi.
Bisogna però riconoscere che esistono molti soggetti che vivono "benissimo" pur avendo 20 amalgami in bocca, in quanto la bilancia dell'autoguarigione é ancora a loro favore, e quindi togliendo a loro gli amalgami avranno al massimo più energia e voglia di vivere; ma anche loro, nel momento in cui si ammaleranno di qualcosa, godranno dei benefici dell'eliminazione degli amalgami e potranno guarire più velocemente.
Nella lista sono elencati una serie di sintomi che sono scomparsi dopo l'eliminazione degli amalgami dalla bocca dei pazienti, senza altre terapie. Non essendo però probabilmente l'amalgama l'unica causa della malattia, la guarigione necessita spesso di altre terapie parallele, le quali a loro volta funzionano meglio se togliamo gli amalgami. Insomma, togliere gli amalgami migliora sempre la qualità di vita dei pazienti (attenti nelle malattie gravi come la sclerosi a placche, i tumori etc.: toglierne uno
per seduta, per evitare gravi peggioramenti!), e se voi foste ancora fra i dentisti che usano amalgami.....beh, nel cervello di un gruppo campione di dentisti svedesi che lavoravano ancora con amalgami sono state trovate concentrazioni di mercurio dieci volte superiori alla media, ed in tre dentisti concentrazioni addirittura 100 volte superiori!
Come l'alluminio nel cervello causa la sindrome di Alzheimer, o demenza senile precoce, così l'intossicazione da mercurio risulta essere una delle cause dell'alta percentuale di suicidi fra dentisti causando "depressioni, irritabilità, stupidità e testardaggine" 9. Molti medici non si convincono ancora che l'amalgama é una concausa nell'insorgere della sterilità e dell'impotenza come ben documentato da una ricerca del Prof. I. Gerhard, dell'Università di Heidelberg (1993).
La consapevolezza di tali correlazioni causali aprono ai dentisti e ai medici nuove possibilità diagnostiche. Si potranno fare nuove valutazioni riguardo i molti disturbi la cui eziologia è poco chiara. Ovviamente, va ricordato che:
1. tutti i sintomi indicati sopra possono avere anche cause diverse.
2. sarebbe sbagliato considerare l'amalgama come l’unica origine di tutte le malattie o i sintomi; tuttavia,considerato che può essere una concausa importante, conviene sempre togliere gli amalgami per aumentare le possibilità dell'organismo di guarire secondo il motto: Medicus curat, natura sanat.
E’ stato dimostrato da ulteriori studi che, dalle otturazioni in amalgama, non si libera soltanto mercurio ma, come è stato provato analizzando saliva e urine, anche altre sostanze come lo stagno, il rame e l'argento. Tali metalli, unendosi al mercurio, aumentano i loro effetti tossici.
Tutti i fenomeni vitali avvengono con passaggio di corrente elettrica sotto forma di ione ed elettrone. Nella cavità orale di una persona che non hà nessun tipo di metallo (otturazioni, capsule, ponti o protesi), sono presenti delle differenze di potenziale tra i vari settori della bocca il cui significato é a noi sconosciuto. Tenendo presente la posizione topografica dei meridiani che passano per la bocca come rappresentati nella tabella ad inizio libro, é possibile ipotizzare che le differenze di potenziale ad esempio fra il settore dei denti incisivi ed il settore dei canini, rappresenta uno scambio energetico fra il sistema rene-vescica ed il circuito funzionale fegato-cistiffellea. Tali differenze di potenziale si limitano tuttavia a pochi milivolt. Quando invece nella cavità orale si trovano metalli diversi, per il conosciuto fenomeno della batteria ovvero di due metalli con diversa elettronegatività emersi in un dielettrico, si creano tre differenze di potenziale che possono raggiungere
anche 500 milivolt. La presenza di numerose centinaia di differenti leghe metalliche utilizzate per lavori odontoiatrici ci permette di ottenere una varietà enorme di combinazioni, per cui possiamo avere ad esempio una differenza di voltaggio di 400 milivolt fra un' otturazione in amalgama su un premolare ed una capsula in oro su un molare, e di 300 milivolt fra un ponte in ceramica in zona mascellare con un' otturazione in amalgama su un molare. Esistono addirittura decine e decine di diversi tipi di amalgami con diversa elettronegatività. La differenza di potenziali rilevanti possono quindi essere presenti anche fra due amalgami diversi. Possiamo immaginare come tali correnti elettriche in bocca possano squilibrare il normale fluire di corrente nei meridiani. I fenomeni elettrici possono inoltre corrodere i metalli meno nobili portando gli ioni del metallo corroso fin sul metallo più nobile. E' così che in una bocca con amalgami ed otturazioni in oro troviamo molto spesso gli amalgami porosi e corrosi, mentre l'oro é coperto di una placca grigia. E' quindi importante quando si inizia a sanare la bocca dagli amalgami, che non si inizi la sostituzione con intarsi o capsule d'oro quando sia presente anche una sola otturazione in amalgama. E’ difficile dare un supporto "scientifico" a ciò che abbiamo detto in questo capitolo, però é stato inizialmente osservato da vari colleghi come una diminuzione delle correnti galvaniche in bocca porti ad una diminuzione della sintomatologia clinica dei pazienti. Le sintomatologie che più frequentemente spariscono eliminando tali correnti sono bruciore delle mucose orali, afte, leucoplachie, lichene. Sono tuttavia state riscontrate un grandissimo numero di patologie che in modo per nulla prevedibile sono risolte in parte o del tutto in seguito alla eliminazione delle correnti elettriche. Gli ultimi orientamenti dell'odontoiatria naturale consistono nel non utilizzare possibilmente alcun metallo. Se possibile si dovranno utilizzare perni in fibra di carbonio, Cure canalari prive di metalli pesanti, otturazione in resina composita anche sui denti diatorici ovvero masticanti, capsule e ponti in materiale ceramico. Questi ultimi sono di difficile confezione se eseguiti in assenza di gravature metalliche, e le chiusure dei bordi non sono sempre ottimali.
Le fonti più importanti di inquinamento sono i metalli pesanti. Presenti in modo praticamente ubiquitario nell'acqua, nell'aria, negli alimenti, nei tessuti, nella benzina, ecc., essi sono presenti anche nei metalli per restauri odontoiatrici. E' difficile trovare un' otturazione dentale, un materiale per cura canalare, un ponte o una protesi che non abbia in qualche modo tracce o quantità anche importanti di metalli pesanti. Mentre localmente é difficile vedere una reazione, i danni causati a livelo sistemico sono importanti. E' possibile compiere un'indagine sui linfociti del paziente i quali, messi in contatto con diversi metalli, possono reagire a tale contatto moltiplicandosi. Tale moltiplicazione indotta dalla presenza di un metallo, ci rivela che tale metallo é già in qualche modo entrato in contatto con il circolo sanguino del paziente, e che i globuli bianchi son già sensibilizzati alla presenza di un' intruso non gradito, che viene combattuto mediante la formazione di nuovi globuli bianchi e di anticorpi. Tale battaglia é ovviamente senza speranze in quanto non esiste nessuna enzima in grado di distruggere un metallo. I globuli bianchi, dopo aver fagocitato (= mangiato) il metallo pesante soccombono senza averlo neutralizzato causando una reazione a catena dei globuli bianchi rimasti, avente come conseguenza un'esaurimento delle capacità di difesa dell'individuo con immaginabili ripercussioni sul sistema immunitario. Tali meccanismi pare abbiamo un'importanza di primo piano nell'insorgere della malattia di affaticamento cronico.
Il metallo più spesso coinvolto in tali reazioni anticorpali é il mercurio, ma anche il titanio che é stato ritenuto fino ad ieri estremamente biocompatibile, può causare varie reazioni sgradite. Mentre dal punto di vista tossicologico il danno di metali pesanti é probabilmente sempre importante, dal ounto di vista anticorpale non tutti gli individui reagiscono creando una risposta immunitaria ai metalli pesanti, per cui necessitano esami di laboratorio. Uno dei metalli più compatibili é risultato l'argento. Mentre anche l'oro ha purtroppo dato spesso risultati imbarazzanti. Allo stato attuale delle cose, sembra che più eliminiamo metalli dalla bocca dei pazienti, e meno rischi corriamo. Otturazioni sempre più in resina composita, ponti senza metalli, etc. etc. Questo non vuol dire che ognuno deve "togliere tutti i metalli dalla bocca", ma che essi possono essere coinvolti in una serie di sintomi o patologie, e che eliminandoli tali problemi scompaiano.
del paziente i quali, messi in contatto con diversi metalli, possono reagire a tale contatto moltiplicandosi. Tale moltiplicazione indotta dalla presenza di un metallo, ci rivela che tale metallo é già in qualche modo entrato in contatto con il circolo sanguino del paziente, e che i globuli bianchi son già sensibilizzati alla presenza di un' intruso non gradito, che viene combattuto mediante la formazione di nuovi globuli bianchi e di anticorpi. Tale battaglia é ovviamente senza speranze in quanto non esiste nessuna enzima in grado di distruggere un metallo. I globuli bianchi, dopo aver fagocitato (= mangiato) il metallo pesante soccombono senza averlo neutralizzato causando una reazione a catena dei globuli bianchi rimasti, avente come conseguenza un'esaurimento delle capacità di difesa dell'individuo con immaginabili ripercussioni sul sistema immunitario. Tali meccanismi pare abbiamo un'importanza di primo piano nell'insorgere della malattia di affaticamento cronico.
Il metallo più spesso coinvolto in tali reazioni anticorpali é il mercurio, ma anche il titanio che é stato ritenuto fino ad ieri estremamente biocompatibile, può causare varie reazioni sgradite. Mentre dal punto di vista tossicologico il danno di metali pesanti é probabilmente sempre importante, dal punto di vista anticorpale non tutti gli individui reagiscono creando una risposta immunitaria ai metalli pesanti, per cui necessitano esami di laboratorio. Uno dei metalli più compatibili é risultato l'argento. Anche l'oro ha purtroppo dato spesso risultati imbarazzanti. Allo stato attuale delle cose, sembra che più eliminiamo metalli dalla bocca dei pazienti, e meno rischi corriamo. Otturazioni sempre più in resina composita, ponti senza metalli, etc. etc. Questo non vuol dire che ognuno deve "togliere tutti i metalli dalla bocca", ma che essi possono essere coinvolti in una serie di sintomi o patologie, e che eliminandoli tali problemi scompaiano.
1. Dopo l'eliminazione di otturazioni in amalgama e nel caso di gravi intossicazioni debbono trascorrere almeno sei mesi, sarebbe meglio un anno intero, al fine di raggiungere una disintossicazione completa. La sostituzione con eventuali materiali radiopachi (e cioè visibili nelle radiografie) va fatta solo dopo che una lastra ortopantografica di controllo ci assicura l'eliminazione di ogni particella di metallo;
2. L'oro utilizzato in eventuali intarsi, non dovrebbe contenere palladio, indio, gallio e vanadio e soltanto un basso tenore di rame.
Per pazienti allergici si dovrebbe verificare la possibilità di allergia all'oro.
3. I dentisti devono stare attenti a non togliere tutti gli amalgami in una seduta in pazienti gravemente intossicati! Devono aspirare benissimo poichè la polvere di amalgami ingerita e, sopratutto, i vapori di mercurio liberatisi usando la turbina possono causare gravi, a volte irreversibili, riacutizzazioni dei sintomi.
4. Gli amalgami, essendo tossici, sono battericidi.
Ciò indubbiamente aumenta a prima vista il loro valore come otturazioni (la carie è una distruzione batterica del dente), ma sono una grave concausa della disbiosi intestinale che a sua volta, peggiorando il metabolismo dei minerali, altera la saliva favorendo quindi la carie.
5. Le resine composite fotopolimerizzanti (le cosidette otturazioni bianche, estetiche), pur non essendo battericide presentano ottimi risultati a distanza, se fatte a regola d'arte, anche sui denti posteriori (vedi letteratura scandinava).
6. Gli intarsi in ceramica, a parte qualche difficoltà tecnica di laboratorio, sono la soluzione esteticamente migliore. Per esempio, si possono usare in ordine di frequenza decrescente: resine composite, intarsi in oro o altro metallo testato e intarsi in ceramica.
In Germania sono oltre un migliaio gli odontoiatri associati all’ Internationale Gesellchaft fuer Ganzheiliche Zahnmedizin.
Anche nei paesi Scandinavi la schiera dei terapisti naturali in odontoiatria si sta velocemente ingrossando a causa di alcune leggi che stabiliscono un programma di eliminazione progressiva degli amalgami.
In Italia l’unica associazione che opera con un approccio naturale, e conforme a quanto sostenuto da queste teorie è l’A.M.O.N. -Associazione di Medicina e Odontoiatria Naturale, fondata nel 1989, vi aderiscono alcune centinaia di medici tra cui numerosi dentisti, tutti questi professionisti hanno rinunciato ad applicare l'amalgama per le loro otturazioni.
Concludendo, abbiamo visto che negli Stati Uniti l'amalgama venne vietato nel lontano 1840, per poi essere, purtroppo, riammesso su pressioni delle industrie nel 1855, perchè allora si diceva, non esistesse la prova scientifica della formazione di depositi.
D'ora in poi l'utilizzo di amalgami dovrebbe essere considerato un errore professionale dell'odontoiatra.
Gli amalgami per gli studi dentistici, sono considerati rifiuti tossico-nocivi.
In bocca, invece, questi "rifiuti speciali" vanno bene ?
Sembra la barzelletta: "stop pollution, eat garbage!"
Traduzione: fermate l'inquinamento dell'ambiente mangiando rifiuti !
La terapia drenante che stiamo seguendo per il drenaggio da amalgami è la seguente:
*Metalfree: 1 cucchiaino dosatore al di’ ( e’un chelante vitaminico-aminoacidico-minerale)
* Chelom: 15 gocce 3 x al di’ (e’ un chelante omeopatico)
* Dente minerale: 1 cucchiaino da caffe’ al giorno ( e’ un rimineralizzatore omeopatico in polver
* Biosympa: 1 cp. Prima dei pasti, 2 x al di’ (aiuta a riequilibrare la flora batterica intestinale)
* Piaccasette CSM (riequilibratore del PH ematico): seguire attentamente le indicazioni e misurare
il PH con le stricchette allegate
* Dren-comp: 10 gocce x 3 al di’
Bere acqua tiepida, almeno a temperatura ambiente (un termos di acqua calda bevuta a piccoli sorsi durante il dì); berne di più se l’urina è di colore giallo carico, fino a che il colore diventa trasparente.
Non assumere durante la disintossicazione: pesce, crostacei, molluschi, caffè, the con theina, (permesse tisane, infusi d’erbe e the senza theina), superalcoolici, cioccolata, coca-cola, latte e derivati (permesso solo il burro), formaggi, Yoghurt, aglio, cipolle crude; non mangiare pesante (fritti, carni grasse, insaccati grassi), specialmente la sera! Permessi olio di spremitura a freddo quali di oliva extra vergine, girasole, sesamo, al limite arachidi. Ridurre la carne al minimo (max 3 x la settimana).
L’intestino deve funzionare bene, altrimenti vi è accumulo di tossine. Assumere sempre:
Psillium CSM: 1 cucchiaio in acqua tiepida prima di pranzo e cena.
Raby CSM: in caso di stitichezza, da 1 a 2 compresse prima dei pasti.
Se durante la terapia l’intestino non dovesse funzionare regolarmente, ideali sono sedute di Idrocolonterapia (lavaggio intestinale), 1-2 alla settimana.
Cominciare possibilmente 1 settimana prima dell’inizio della cura dentale, e continuare fino a 1 mese dopo la fine.
Diagnostica
Metalcheck

Radiografia

Protocollo Chelante
In presenza di un paziente con amalgami dentali in bocca, valutare in modo diverso se:

Gruppo a):
il paziente non presenta sintomi

Gruppo c):
il paziente presenta sintomatologie gravi, patologie neurologiche avanzate, quali sclerosi a placche, Parkinson, neuropatie di eziologia non chiara, allergie gravi, psoriasi, malattie autoimmuni in fase di reazione acuta; insomma pazienti in cui un peggioramento anche lieve della situazione potrebbe dare grossi problemi.

Gruppo b):
il paziente presenta sintomatologie associabili a presenza di metalli pesanti, ma che possono sopportare un piccolo peggioramento momentaneo
Gruppo a):
Sostituire nella prima seduta una otturazione (quella con amperaggio più negativo), ed osservare la reazione. Se non c'è reazione, eliminare anche più di una amalgama per volta, e sostituire con otturazioni o protesi secondo i parametri di minor carico tossico possibile.
Eliminare anche i tatuaggi di amalgama.
Gruppo c):
Preparare prima il paziente, aprendo gli apparati drenanti con omeopatia, minerali, riflessoterapia, o ciò che ci sembra adatto. Un intestino bloccato non ci aiuta ad eliminare le tossine: aiutiamo il corpo a reagire.
Procedere molto lentamente alla sostituzione, un'otturazione per volta, e nei casi difficili lasciare provvisori in bocca fino al deciso miglioramento dei sintomi. Si possono anche utilizzare subito dei compositi, se non ci sono reazioni.
Gruppo b):
Sostituire nella prima seduta una otturazione, ed osservare la reazione. In assenza di sintomi procedere la volta seguente in modo deciso, ma limitare la sostituzione a 1 - 2 otturazioni per volta.
Che compositi usare?
Preferire compositi dal colore chiaro (ovvero senza coloranti), senza fluoro ovviamente, in quanto è tossico e sciogliendosi lascia porosità.
Misurare la forza elettromotrice creatasi dopo averlo posizionato: il microamperaggio dev'essere vicino allo zero.
C'è chi somministra per brevi periodi del cortisone durante l'asportazione degli amalgami per proteggere i pazienti gravi da ripercussioni, anche fatali. È da usare solo se necessario, e solo per superare la fase critica; poi va tolto gradualmente. Noi preferiamo non sopprimere il sistema immunitario e procedere con cautela; in tal modo, immunosoppressori non sono stati fin'ora necessari. Usare sempre:
- Diga di gomma, maschera per vapori mercurio, rompere gli amalgami in pezzi piuttosto che nebulizzarli con la turbina.
- Aspiratori dentali "Clean up" che impediscono tatuaggi e il 90% dei vapori nocivi.
- Buona ventilazione nella stanza di lavoro possibilmente con ventilatore a filtri per il mercurio. Finestre aperte.
- Se possibile maschera di ossigeno nasale per i pazienti specialmente di categoria c).
- Un cucchiaio di carbone attivo prima della seduta dentistica.
- Far sciacquare spesso la bocca al paziente durante la rimozione con acqua e 20 gocce di Chelom
- Terapia chelante da qualche settimana prima, se possibile, a qualche mese dopo l'asportazione dell'ultima amalgama, a seconda della gravità dei casi.
- Maschere contro i vapori di mercurio anche per il personale assistente (Ottime le Maschere 3M oppure Draeger).
Terapie chelanti
chelante omeopatico con metalli pesanti presenti SOLO come informazione, ovvero in D23. Evitare metalli o amalgama al di sotto del D23: può aumentare la risposta anticorpale!
chelante vitaminico-minerale-aminoacidico, che ripropone le dosi ottimali proposte dalla letteratura mondiale senza i rischi di sovradosaggi.
polvere basificante dal sapore palatabile, che aiutando il raggiungimento del PH ottimale facilita il drenaggio ed il metabolismo cellulare.
polvere rimineralizzante, da prescriversi sempre quando si esegue una terapia chelante
il simbiotico candida-antagonista.
drenante omeopatico, 10 g 3x al dì
1 cucchiaio in un bicchiere di acqua calda la mattina e la sera: serve a mantenere una buona motilità intestinale.
in caso di stitichezza: 1 o 2 compresse prima dei pasti