
ANTONIO MICLAVEZ
Odontoiatria tossica,
Odontoiatria Naturale
Capitolo 3
ODONTOIATRIA
CONSERVATIVA
«Non lavasti, non sciacquasti,
or ti trovi i denti guasti.
La morale, eccola qua:
il molare se ne va!»
Jacovitti
La Carie
Organizzazione Mondiale della Sanità:
«La carie è un fenomeno patologico locale di causa esterna che avviene in fase post-eruttiva con rammollimento della sostanza dentale e quindi fora-zione di cavità».
Non dice niente riguardo alle cause.
Carie e teorie endogene: il deterioramento avviene dall’interno
a) Csernejei, 1932: disturbi nervosi della polpa creano una liberazione di fosfatasi che agendo sulla dentina portano a demineralizzazione causata dalla trasformazione dei fosfati dalla dentina dello smalto in acido fo-sforico.
b) Bodecker: la causa principale dell’insorgere di carie è il flusso linfatico presente nella polpa ma anche nella dentina e addirittura nello smalto. Tale flusso linfatico apporta normalmente sostanze minerali nella sostanza dentale dura. Anche se la superficie dentale viene attaccata da acidi lattici, il restauro avviene dall’interno: non c’è carie. In caso invece di disturbi di flusso linfatico, il diminuito apporto di minerali non permette la neutralizzazione degli acidi: carie.
c) Hamer, 1990: la carie è un sintomo del conflitto del “non poter mordere” a livello cerebrale, il corrispondente di microedema localizzato è intere-misferico frontale. Nella fase carcinomatosa avviene allo smalto - che in pratica è epitelio mucoso indurito -, avviene lo stesso alla mucosa orale: si forma un carcinoma ulcerato dello smalto che nella nostra incomprensione della causa abbiamo chiamato carie, che non ha niente a che fare con influenza microbica. Nella fase di recupero del conflitto possiamo osservare in parte la rigenerazione dell’ulcera nello smalto, praticamente senza dolore, premesso che il conflitto del “non poter mordere” rimanga risolto. Non avviene ovviamente una restitutio ad integrum ma si formano ad esempio le cosiddette “carie secche” .
Secondo Hamer, la carie è quindi un’erosione di tipo tumorale dello smalto dovuta a conflitti del seguente tipo:
- denti incisivi (meridiano rene-vescica): conflitti di territorio;
- incisivi centrali, prevalentemente negli uomini (problemi di reni): grossi conflitti spontanei, per esempio battaglie commerciali fra ditte;
- incisivi laterali, soprattutto nelle donne: liti e conflitti in famiglia.
-canini: piccoli conflitti continuativi che causano arrabbiature croniche, per esempio: il vicino che butta carte nel nostro giardino.
-premolari: conflitti del non poter lasciare (conflitto bronchiale di territorio “non poter respirare in casa”, in bambini asmatici (ricordare in tali pazienti di trattare anche i genitori).
Teorie sulle cause della carie:
sia endogene che esogene.
Carie e teorie esogene: il deterioramento avviene dall’esterno
1867: Rottenstein: i microrganismi patogeni sono importanti nell’insorgere della carie.
1889 - 1892, 1893: Miller: teoria cariogena chemo-parasitaria (“i microrganismi nella cavità orale”). Concetto ancora valido di teoria cariogena dovuta all’aggressività dell’acido presente in qualche modo nella cavità orale. I suoi lavori si basavano su osservazioni ma non furono dimostrati da ricerche sperimentali.
Importante: i microrganismi, i carboidrati, i processi chimici.
Quindi: non c’è carie senza carboidrati e senza microrganismi.
- 1947: Stafilococco aureus: è il batterio eziogenetico principale della carie, soprattutto proteolitico.
- 1950: Knnappwost: (fisico tedesco) Teoria della resistenza (Teoria degli strati di copertura). Dà importanza non tanto ai fattori distruttivi quanto a quelli riparatori. La carie quindi avviene quando i fattori riparatori non sono sufficienti a far fronte ai fattori distruttivi. Piccoli difetti cariosi vengono riparati da una buona saliva (remineralizzazione). Una saliva sierosa e acquosa ha caratteristiche riparatorie migliori di una saliva mucosa e viscosa; carie o non carie sono risultato di una gara fra forze distruttrici e capacità riparatrici della saliva.
- 1960: Keyes, Fitzgerald. Orland, e Col.: i loro lavori dimostrano come sono importanti nell’insorgere della carie gli streptococchi, soprattutto il tipo mite e salivarius.
Trattamento della carie: l’intervento del dentista è ovviamente necessario, trapano, fresa e specillo vanno ancora usati; chi ha comperato il laser non è che sia molto contento, e penso che quando la carie c’è ci sarà sempre da scavare e da riempire. Tuttavia vanno considerati i seguenti punti, che vanno presi in considerazione a seconda del caso.
- Disponibilità di minerali per rendere più dura la sostanza dentale: sono consigliati prodotti multiminerali (vedi prevenzione). Non dare fluoro!!! Il fluoro certamente indurisce la sostanza dentale ma crea molti altri problemi.
Batteri orali: un’equilibrio della flora batterica orale è difficilmente possibile senza riequilibrare tutto il tubo digerente, di cui la bocca fa parte. Sconsigliamo vivamente l’utilizzo di prodotti quale la clorexidina o altri battericidi o batteriostatici, che possono spostare il delicato equilibrio del tubo digerente verso la formazione di batteri non desiderati o di virus e funghi. Indicata invece l’analisi sia delle feci che della placca dentale da parte di un laboratorio specializzato, che stabilendo la flora batterica presente può dare utili indicazioni per l’utilizzo di batteri simbiontici o consigliare la confezione di autovaccini dalle feci del paziente.
Gli amalgami presenti nella cavità orale possono alterare la flora batterica (Stich e altri), e quindi vanno eliminati anche per questo.
- Dieta: questo è un’argomento molto delicato. I carboidrati raffinati indubbiamente alterano l’intera flora batterica intestinale. Conseguenza di tale alterazione è un mancato assorbimento di tali minerali che non possono venire portati né con la linfa, né con la saliva al dente. L’espressione orale di tale alterazione batteriologica è la formazione di una placca molto viscosa e aderente. Se non viene eliminata con l’igiene orale, tale placca cattura nelle sue trame gli zuccheri a catena corta come saccarosio, miele, ecc., e li digerisce formando acido lattico, creando una vera e propria fabbrichetta di acidi che distrugge lo smalto in quella microzona.
Allergie mascherate alimentari: si chiamano così perché non creano un vero e proprio fenomeno allergico esplosivo quali l’asma o un’eritema allergico, ma danneggiano in modo persistente il delicato metabolismo intestinale, alterando l’assorbimento e la flora batterica. Numerosi sono i metodi di diagnosi quali i test di elettroagupuntura (Grami, Ami 3, Mora, Vega, ecc.), test kinesiologici, test microscopici (citotest, alitest, ecc.). Gli alimenti incriminati possono essere tutti, ma molto frequentemente riscontriamo zuccheri raffinati, farina bianca, latte e latticini. In linea di massima possiamo dire che togliendo per un mese tale alimenti, gran parte dei possibili allergeni vengono eliminati. In tale periodo, ricordiamoci di somministrare minerali, olipoliinsaturi quali germe di grano e di lino, batteri simbiontici, lievito di birra plasmolizzato; dopo un mese la grande maggioranza dei casi avrà un miglioramento del linfatismo, della placca batterica orale, della mineralizzazione dentale e dello stato di salute generale.
Perché è importante mordere: i denti sono la parte del corpo attraverso la quale i fotoni raggiungono più direttamente il sistema mesenchimale. Illuminando con un proiettore un dente stratto e umido, possiamo osservare come il dente agisca da fibra ottica a basso rendimento. Inoltre, i denti creano corrente per un fenomeno piezoelettrico; masticando su di essi, viene prodotta una piccola corrente (Prof. G. Brandi), che potrebbe essere compartecipe nel generare energia per il meridiano interessato.
Questa potrebbe essere una spiegazione per convalidare le osservazioni empiriche (M. Salimei) che il mordere sui denti sottodescritti stimola le seguenti attività:
- incisivi centrali (reni): temperamento, emotività, sistema riproduttivo;
- incisivi laterali: sistema linfatico, sistema immunitario; nei bambini in cui i denti spuntano con difficoltà e dolore (dentitio difficilis), fare masticare in questa zona con una bacchetta di legno dolce. Tale operazione attiverà i sistemi linfatici e immunitari evidentemente insufficienti;
- canino: attività fegato-cistifellea;
- premolari: stomaco-milza pancreas e polmoni-intestino crasso. Enzimi della digestione. Prima del mangiare, sarebbe sempre bene masticare alcune cose dure, per stimolare tale attività;
- molari: intestino crasso, soprattutto digestione, personalità;
- dente del giudizio: cuore e psiche; molteplici sono i problemi collegati. (Adler)
I DENTI
Durante l’infanzia abbiamo soltanto 20 denti, mentre in età adulta ne possediamo 32. La forma e le condizioni dei denti indicano la qualità di cibo consumata durante il periodo di crescita e sviluppo. A seconda della quantità e qualità del cibo la forma, la disposizione e perfino il numero dei denti varia. Ecco alcune indicazioni per la diagnosi.
Numero dei denti. Gli adulti hanno solitamente 32 denti: otto incisivi, quattro canini, otto premolari e dodici molari. Però la serie completa di molari non cresce se non ci si alimenta in maniera equilibrata. In particolare un’alimentazione priva di cereali porta spesso alla mancanza degli ultimi molari - i “denti del giudizio” - talvolta anche se questi ultimi si sviluppano causano molti dolori oppure si dispongono, o vengono formati, storti. Agenesie dentarie (incisivi laterali nel 0.1% della popolazione, ma anche premolari, ottavi e più raramente gli altri), sono dovute oltre a squilibri alimentari anche a debolezza d’organo (vedi cartina energetica degli organi), a consumo di fluoro, ad intossicazione da amalgami o altre sostanze.
Direzione di crescita. I denti incisivi, o più in genere quelli frontali, che crescono puntando verso l’esterno, ovvero in protrusione (classe 2-1), indicano un assorbimento esagerato di cibi yin (verdura cruda, zucchero, succhi) per un periodo di parecchi anni, durante i quali è avvenuta la crescita e la stabilizzazione dei denti in questione. Invece, i denti che sono rivolti verso l’interno della bocca (classe 2-2) indicano il consumo di cibi piuttosto yang (cibi di derivazione animale, pane e biscotti secchi, e anche cibi salati o molto cotti). I denti cresciuti con buon allineamento e che si congiungono con precisione nel mordere o masticare mostrano che la dieta durante gli anni di sviluppo della dentatura definitiva era sana e equilibrata.
Un morso aperto anteriore significa eccesso di zuccheri, un morso aperto posteriore un eccesso di sale.
Quei denti che puntano in direzioni diverse, alcuni rivolti verso l’esterno, altri verso l’interno, ed altri ancora torti o fuori asse, indicano quanto fosse caotica e irregolare l’alimentazione durante la dentizione definitiva. Ciò ha influenzato anche lo stabilizzarsi di una costituzione fisica e mentale disarmonica. Coloro che posseggono denti del genere sono portati a frequenti cambiamenti di atteggiamento e d’idee.
Spazi tra i denti, diastemi. Questo sintomo è causato dall’espansione di mascelle e gengive provocata dall’eccessivo consumo di alimenti yin. Coloro che hanno denti di questo tipo tendono ad avere pensiero e atteggiamento variabili e instabili. Un largo spazio tra i due incisivi centrali superiori, che è stato detto, tradizionalmente, “segno di separazione”, è segno dell’abbandono della casa paterna in età giovanile. Si è anche detto che chi ha uno spazio del genere tra gli incisivi non sarà in grado di rivedere i genitori al momento della loro morte. In Polonia, un diastema fra gli incisivi è un segno di ottima sessualità; le ragazze con tale caratteristica somatica si accasano più facilmente!
Dimensioni dei denti. I denti grandi sono il risultato di una alimentazione relativamente yin, ricca di proteine e grassi, mentre dei denti piccoli indicano che la dieta era ricca maggiormente di carboidrati e sali minerali.
Anormalità della superficie dei denti. Dei rilievi verticali apparenti sulla superficie dei denti sono dovuti al consumo esagerato di sale e di carboidrati e ad una relativa insuflicienza di proteine e grassi.
Denti che mostrano una superficie punteggiata di minuscole depressioni rotonde derivano da mancanza di: proteine di buona qualità, grassi e verdure fresche. L’alimentazione che li ha fatti crescere era cioè troppo ricca di sali minerali e di sale. I denti incisivi che si presentano seghettati derivano, spesso, da cause simili alle precedenti.
Il fluoro porta a difetti dello smalto (fluorosi). Denti da latte con amalgami al mercurio possono inibire la crescita dei denti sottostanti o addirittura lo sviluppo del germe del dente definitivo.
La carie dentaria, comprese cavità, carie radicali e perdita dei denti, è causata da squilibri nutrizionali. Spesso la causa principale è il consumo esagerato di zuccheri raffinati e di farinacei raffinati, perché questi alimenti consumano le nostre riserve di sali minerali - incluso il calcio - e di vitamine non appena giungono nel flusso sanguigno.
La carie dentaria procede in maniera simmetrica, attaccando in genere i denti uno alla volta secondo un processo individuabile. Per esempio, se si sta cariando un dente della mascella superiore destra, il corrispondente dente della mascella superiore sinistra è probabilmente sulla stessa strada; oppure è possibile che si stia cariando il dente corrispondente della mascella inferiore destra. I 32 denti corrispondono alle 32 vertebre della spina dorsale e di conseguenza a tutti gli organi e ghiandole più importanti. Quando i denti iniziano a cariarsi, quindi, indicano che i corrispondenti organi e ghiandole si stanno indebolendo.
Ecco, qui di seguito, alcune corrispondenze tra denti e organi interni più importanti:
Denti Organi e Funzioni
Incisivi Rene - vescica; organi della riproduzione
Canini Fegato, cistifellea
Primi Premolari Milza, pancreas e stomaco.
Regione intestinale superiore
Secondi Premolari Regione intestinale inferiore,
in particolare intestino tenue
Molari Intestino crasso - polmoni
Spazio 8° e 9° Organi e ghiandole dei sistemi
respiratorio e circolatorio.
Colore dei denti. I denti in condizioni normali sono di colore bianco avorio. Si notano, però, anche altre colorazioni che indicano uno stato squilibrato causato da fumo, bevande e alcuni cibi consumati per lungo tempo.
- Una chiara colorazione giallastra può essere il segno di una persona che si dimentica di lavarsi i denti, ma se il colore è giallo intenso o brunastro è segno di fumatore abituale; antibiotici assunti durante lo sviluppo dei denti possono dare un colorito giallo o grigio. Terapia: tenerseli e non dare più antibiotici ai propri figli.
- Un colore grigiastro deriva anche dalla mancanza di verdura verde e può indicare disordini di fegato, vescicola biliare, milza, pancreas e loro funzioni.
- Una colorazione violacea è provocata dal consumo di cibi eccessivamente yin, ad esempio certi tipi di frutta o di succhi di frutta e verdure; indica un probabile indebolimento delle funzioni respiratorie.
I denti che si spezzano facilmente indicano consumo abbondante di prodotti da forno (biscotti, fette biscottate, ecc.) e di sale, in particolare se ciò avviene dopo lunghi anni di consumo di latte e zucchero.
I denti che non crescono normalmente, in particolare durante l’infanzia e la fanciullezza, sono un segno di alimentazione squilibrata e anche di eccessivo assorbimento di latte - anche se si tratta di latte materno - prolungato per troppo tempo. I1 latte di mucca e quello di capra indeboliscono i denti dell’uomo; persino il latte umano indebolisce i denti in crescita se viene dato oltre un certo periodo di tempo ragionevole. Quando il bambino inizia la dentizione è tempo di ridurre l’allattamento e di introdurre i cibi cremosi dello svezzamento, aumentandone dosi e varietà gradualmente.
Profilassi. Effetti dannosi del fluoro e alternative
La saga del fluoro
Perché si continua ad usare il fluoro per la prevenzione delle carie nei bambini, e addirittura nelle donne puerpere?
Mah! A naso sembra una cretinata, essendo il fluoro che viene somministrato come fluoruro di sodio un veleno citoplasmatico. C’è chi addirittura ha scritto che abbiamo a che fare con un avvelenamento di massa. I fluoruri infatti, oltre a rompere le catene del DNA e RNA formando legami con i loro gruppi amidici e quindi risultando dannosi per la sintesi proteica e teratogeni, come dimostrarono John Emsley e coll. nel 1981, bloccano gli enzimi legandosi ai coenzimi al posto del magnesio e del fosforo.
Come avvenne per le vaccinazioni, dove i risultati statistici sono tali da dare ragione a volte a chi è favorevole, a volte a chi è contrario, così avvenne anche per la fluoroprofilassi. Riporterò i risultati di alcuni lavori scientifici che mi sembrano sufficienti per screditare definitavamente il fluoro come toccasana per la profilassi delle carie.
Preistoria
L’inizio di questo grossolano errore va datato probabilmente 1938, anno in cui l’americano dott. Cox, dichiarò, pur senza dimostrarlo con pubblicazioni scientifiche: «è probabile, che una dose ottimale di fluoro sia importante per la corretta formazione dei denti. Questa dose ottimale è, naturalmente, inferiore della dose che causa l’insorgere di macchie sui denti». Lo stesso anno, dichiarò sul Journal of American Dentistry: «Il fluoro è responsabile dell’alta resistenza alla carie - ciò è stato dimostrato». Come lo dimostrò, nessuno lo sa; però da allora, i fluoruri non erano più un veleno, ma una sostanza utile per la prevenzione della carie. Lo stesso anno, i dottori Wallace Armstrong e P. J. Brekhus del dipartimento di biochimica dell’Università del Minnesota pubblicarono un loro lavoro in cui affermavano che i denti non cariati contenevano molto più fluoro dei denti cariati.
Storia
I dottori Wallace Armstrong e P.J. Brekhus del dipartimento di biochimica dell’Università del Minnesota (vedi sopra) dichiarano 25 anni dopo, nel 1963, che i risultati erano sbagliati. In un ulteriore lavoro dello stesso anno, dichiararono invece di nuovo di aver trovato una piccola differenza nel tenore di fluoro in denti sani e cariati. Una serie di aziende coinvolte in lavorazioni industriali nocive (l’ALCOA per la lavorazione dell’alluminio e la IG Farben per i gas militari) avendo prodotti di scarto dannosi, non trovarono di meglio che farli smaltire direttamente da noi. Uno di questi era il Fluoruro di sodio e cominciarono a venderlo non soltanto come diserbante ma anche come farmaco oppure inserito nelle paste dentrificie!!
Esperimenti con animali (povere bestie)
Pur essendo gli esperimenti sugli animali crudeltà inutili e fuorvianti (la cavia muore mangiando il prezzemolo, il pollo può nutrirsi di funghi velenosi senza fastidi ecc., come si può pensare che gli esperimenti su animali ci diano indicazioni utili per l’uomo?), servono un po’ a dare risultati rassicuranti prima di immettere il prodotto in esame sul mercato. Invece, pare che così non avvenne. Gli esperimenti condotti su topi con 1ppm (parti per milione) di fluoro, non conclusero che il fluoro induce una diminuzione nell’insorgere delle carie.
Il famigerato dott. Cox - vedi preistoria - nel 1939 pubblicò finalmente un lavoro per dimostrare la sua ipotesi. Somministrò nel cibo di topine gravide quantità variabili dalle 10 alle 40 ppm di fluoro, e dai risultati non si può derivare un rapporto lineare fra somministrazione di fluoro e insorgere di carie: le carie erano aumentate con 20 ppm per poi diminuire con 40 ppm.
Insorgenza di carie nella progenie di topoline gravide
Fluoro, ppm somministrate nel cibo 0 10 20 40
-----------------------------------------------------------------------------------
carie approssimali 11 10 13 8
carie occlusali 17 17 20 14
I dottori J.L. Hardwick e D.M. Bunting della Scuola Odontoiatrica di Manchester, Inghilterra, descrissero sul Journal of Dental Research, nel 1971, i risultati di un loro studio sull’incidenza delle carie e somministrazione di fluoro ad una popolazione di ratti: «La differenza del numero di carie dopo la somministrazione prolungata di 1 o 2 ppm di fluoro non è stata rilevante».
In altre parole: dare o non dare fluoro non cambiò l’insorgere delle carie. Nel 1962, il dott. Edward A. Sweeney e collaboratori del Dipartimento Odontoiatrico della Harward University, pubblicarono che l’uso del fluoro aveva un ruolo irrilevante nell’insorgere delle carie in ratti da laboratorio. Tuttavia, i gruppi nutriti con fluoruri avevano molto più fluoro nelle ossa. Quindi, i topi nutriti con molti fluoruri ne avevano assorbiti parecchi nelle ossa, ma ciò non faceva diminuire l’insorgenza delle carie (vedi tabella sotto).
Denti diatorici cariati Totale dei cariati fluoruri denti cariati
Gruppo 1
0 ppm di fluoruri 5.4 6.2 96
1 ppm di fluoruri 6.6 8.8 137
Gruppo 2
0 ppm di fluoruri 6.9 8.8 41
1 ppm di fluoruri 5.8 9.3 41
Gruppo 3
0 ppm di fluoruri 5.2 8.4 -
1 ppm di fluoruri 5.5 8.1 -
Gruppo 4
0 ppm di fluoruri 5.8 8.3 -
1 ppm di fluoruri 6.0 8.7 -
Ecco un altro articolo dei dottori T. Ockerse e C.L. de Jager del ’57 sul British Journal of Dentistry in cui si trova la seguente tabella:
Fluoruri nell’acqua numero 1953 1954 1955 1956
potabile in ppm delle
scimmie
0 8 0 2 5 21
10 8 1 6 9 18
.... ma allora, a cosa
serve il fluoro ?? ....
Anche l’ipotesi che le acque più ricche di fluoruri aiutano la prevenzione delle carie andrebbe riconsiderata se prendiamo in esame i risultati del dentista dott. Donald J. Galagan, che già nel 1953 pubblicò nel National Institute of Dental Research i dati che riporto nella pagina seguente.
Azione dei fluoruri sull’insorgere di carie negli esseri umani
Città percentuale Fluoruri numero denti
di fluorosi ppm bambini cariati*
Yuma 0.4 29 2.45 4
Tempe 0.5 45 2.82 10
Tucson 0.7 167 3.48 17
Chandler 0.8 42 2.45 19
Casa Grande 1.0 22 2.00 48
Florence 1.2 34 3.56 56
(*per bambino)
Come si vede, la maggior quantità di fluoro nell’acqua non fa diminuire il numero delle carie; aumenta altresì la gravità della fluorosi.
Finirò con lo studio di Tijmstra e Coll., tratto dal Communy Dentistry and Oral Epidemiology, 1978.
Azione dei fluoruri sulla prevenzione delle carie, negli esseri umani
N° di denti cariati N° bambini
Utilizzatori di pastiglie 16.6 49
di fluoro
Gruppo simile, non utilizza- 15.7 49
tori di pastiglie di fluoro
Utilizzatori di pasta 17.5 40
dentifricia al fluoro
Gruppo simile, non utilizza- 17.6 40
tore di pasta dentifricia al fluoro
.... e i lavori continuano... però la conclusione è che i fluoruri, quelle pastigliette di fluoro insomma che si danno ai bambini a scuola, non servono a far venire meno carie.
Primo quesito: il fluoro serve a prevenire le carie?
Risposta: No!
Secondo quesito: il fluoro è dannoso?
Risposta: Sì!
Eccone la dimostrazione:
Fluoro, danni fetali; effetti mutageni: Professor Douw G. Steyn, farmacologo e tossicologo, Department of Health, Rep. Sud Africa: «I fluoruri sono fra i più potenti veleni enzimatici ad ampio spettro. Bloccano l’enzima lipasi alla bassissima concentrazione di 1:15.000.000, oltre a molti altri......i disturbi enzimatici da essi causati possono scatenare molteplici malattie, come allergie, arterosclerosi, osteoporosi, tumori ed altre, oltre ad essere causa di malformazioni fetali».
Secondo H.Scöhl, l’accumulo di fluoruri nel corpo possono essere considerati concausa nell’insorgere delle seguenti malattie: mongolismo, alterazioni cromosomali, labbro leporino.
Secondo gli studi di Taka Mori (Giappone), c’era una concomitanza nei bambini fra fluorosi (denti con chiazze bianche dovute ai danni al collageno del fluoro) e danni al muscolo cardiaco. Questo perché, secondo Taka Mori, il fluoro sottrae il calcio alla sua funzione di mediatore delle contrazioni cardiache.
Prof. dott. Gottschewski, Max-Plank Istitut für Immunobiologie: «Nei nostri studi embriotossici, mentre il Contergan ha dimostrato una penetranza del 3-5%, i fluoruri hanno fatto rilevare una penetranza del 10%. Negli animali, l’aumento di labbra leporine, e schisi palatina è stato del 15%».
Gli effetti mutageni ed embriotossici del fluoro sono stati dimostrati da Mitchell e Gerdes sulla Drosophila Melanogaster.
Segue a proposito un articolo del Sunday Telegraph:
LA COLGATE RISARCISCE
PER I DENTI ROVINATI DAL FLUORURO
I recenti inviti a porre termine alla fluorizzazione dell’acqua sono stati indirizzati al Governo britannico da un gruppo di parlamentari capeggiato da Sir Ivan Lawrence, membro dei Conservatori per Burtonon-Trent. La loro azione segue una decisione presa nel novembre 1996 dall’azienda produttrice di dentifrici, la Colgate-Palmolive, di offrire un risarcimento di “buona volontà” di £1.000 a favore di un bambino di dieci anni dell’Essex che soffre di fluorosi dentale, condizione in cui lo smalto dei denti viene chiazzato dal fluoruro.
Sir Ivan, che ha sostenuto delle campagne contro il fluoruro per anni, ha detto: «Questa decisione ripropone la questione. Il pendolo sta ora oscillando contro il fluoruro e credo sia inevitabile che smetteremo di mettere fluoruro nell’acqua fra breve».
Ha poi aggiunto che c’era oramai una sostanziale evidenza che il fluoruro è nocivo per la salute e che si accingeva a stendere un rapporto da presentare al Governo, dimostrando che esso ha creato più danni che benefici.
Iulian Middleton, un procuratore legale di Nottingham che opera per più di 200 bambini con fluorosi, ha detto che il risarcimento potrebbe aiutare le famiglie nella loro battaglia a favore di un aiuto legale. «Noi lo consideriamo estremamente significativo - anche se è stato fatto senza obbligo. Il fluoruro è una delle sostanze più velenose conosciute. Gli esperti asseriscono che è causa di fluorosi, tuttavia non si sa quale sia la dose sicura per i bambini». La campagna contro la fluorizzazione delle scorte d’acqua è stata sostenuta nei documenti resi noti recentemente dal Governo USA, i quali dimostrano che gli scienziati avevano evidenziato nel 1944 che il fluoruro potrebbe causare stati confusionali, sonnolenza e svogliatezza. Si suppone che la scoperta sia stata fatta in una base di armi atomiche. Vennero ordinate ulteriori ricerche, fermate sei mesi dopo.
Gli incartamenti vennero rivelati dal dott. Phyllis Mullenix, un tossicologo dell’ospedale pediatrico di Boston, dopo aver portato a termine una ricerca sulla tossicità del fluoruro nei ratti, che suggeriva che si accumulava nel cervello e poteva portare a un quoziente di intelligenza inferiore.
(Fonti: The Sunday Telegraph, UK, 24 novembre 1996; The Daily Telegraph, UK, 25 Novembre 1996).
Ma continuiamo con le ricerche bibliografiche:
Fluoro, tumori. Secondo H.Schöhl, piccole dosi di fluoro facilitano l’insorgere di tumori, grandi dosi agiscono da citostatici. Questo non è un controsenso: è infatti noto che il veleno fluoro inibisce la crescita delle cellule sane, come la crescita delle cellule tumorali.
Nelle industrie, dove c’è molta polvere di fluoro, i tumori polmonari sono più alti - in una miniera di fluorspato del Neufundland morirono dal 1933 al 1961 il 21.8% dei lavoratori di cancro polmonare.
A. Taylor, cancro al seno e fluoruro di sodio: 54 test con 991 topi e 58 test con impianti tumorali in uova mostrarono una crescita aumentata in modo statisticamente rilevante rispetto a gruppi di controllo con bassi tenori di fluoro (topi con acqua potabile a 1 ppm). Taylor nel 1952 e 1954 dimostrò come topi trattati con 0.44-1 ppm di fluoro nell’acqua avessero un’aspettativa di vita più bassa del 9-10%.
Rallentamento dell’eruzione dei denti. Secondo i lavori di Dean e altri, il ritardo dell’eruzione può essere di 1-2 anni. Chiaro che i bambini hanno dunque meno carie: hanno meno denti in bocca!!!
Insorgere aumentato di carie a causa del fluoro. New York Legislature Hearing 29-2-56: dott. Forst, capo della New York Division of Pupil Personell Service, dichiara che nella città di Newsburg, dove l’acqua viene arricchita di fluoro artificialmente, i bambini hanno il 33% più carie della città di Kingston, dove l’acqua non viene trattata.
Ottawa/Kansas: all’inizio dell’esperimento di fluorizzazione dell’acqua potabile, i bambini senza carie erano l’82,3%; dopo tre anni di fluoro nell’acqua, erano solo il 45%.
Fluoro e fratture ossee. British Medical Journal del 12-7-1975: studio a doppio cieco in un ospizio per anziani finlandesi (poveretti!!). Risultato: «In alcune centinaia di anziani a cui venne somministrata giornalmente la dose di 25 mg di fluoruro di sodio, le fratture ossee spontanee erano di gran lunga più frequenti del gruppo di controllo, a cui venne somministrato come placebo 30 mg di bicarbonato di sodio».
Dermatite periorale. Prof. Karl Wilhelm Kalkhoff ha trovato una correlazione statisticamente rilevante fra uso di fluoro-cortisonici utilizzati specialmente da donne per trattamento di brufoli in zona periorale (!?!), e l’insorgere successivo di dermatite periorale.
Fluoro e debolezza muscolare. Secondo Il dott. George Waldbott, c’è un nesso statisticamente rilevante fra la somministrazione prolungata di fluoro e problemi dell’apparato muscolare quale debolezza muscolare, sclerodermia, rotture e stiramenti di legamenti. Secondo lui, anche arteriosclerosi e artrite reumatoide possono venire influenzate dalla prolungata somministrazione di fluoruri (George Waldbott, “Fluoridation, the great dilemma”, Colorado Press, Lawrence, Kansas, 1978, pagine 110-119).
Fluoro: danni al sistema immunitario. Nel 1981 il dott. John Emsley e i suoi collaboratori scoprirono nel Kings College a Londra che il fluoruro di sodio indebolisce le forze che mantengono le forme normali delle varie proteine del corpo. Le capacità del fluoruro di sodio di interferire con le forme e funzioni delle proteine vennero in seguito confermate dal dott. Steven Edwards e i suoi collaboratori dell’Università della California a San Diego e dai dottori H.C.Froede e I.B. Wilson dell’Università del Colorado a Boulder. A causa del cambiamento delle forme di costruzione delle proteine proprie del corpo, il sistema immunitario viene indotto ad attaccare le proteine proprie del corpo, il che provoca una reazione autoimmune o allergica.
Fluoro: reazioni allergiche e immunitarie. Affinché i globuli bianchi possano attaccare le sostanze estranee devono prima essere portate passivamente con il sangue alla zona di pericolo. Dopo devono letteralmente strisciare attraverso i muri dei vasi sanguigni fino agli agenti distruttivi.
La dottoressa Sheila Gibson dell’Università di Glasgow dimostrò la velocità ridotta dei globuli bianchi negli esseri umani che vivevano in ambienti arricchiti di fluoruro di sodio. Ciò è dimostrato nella seguente tabella, dove già una così piccola quantità di fluoruro di sodio di 0,1 a cui erano stati esposti i globuli bianchi per sei ore, aveva diminuito la velocità di movimento del 79% rispetto a quelli che non erano venuti a contatto con il fluoruro di sodio. In altre parole, l’esposizione per sei ore dei globuli bianchi a 0,1 ppm diminuisce la velocità di movimento già del 21%.
L’effetto del fluoruro di sodio sulla velocità
di movimento dei globuli bianchi
Concentrazione di Influsso nel Vel. di movimento
fluoruro di sodio tempo relativa
0,0 ppm 6 ore 100%
0,1 ppm 6 ore 79%
0,5 ppm 6 ore 26%
1,0 ppm 6 ore 15%
2,0 ppm 6 ore 0%
È un dato di fatto che già quantità così piccole come 0,1 ppm di fluoruro di sodio rallentino in modo sostanziale la velocità di movimento dei globuli bianchi, dimostra che non esiste una concentrazione di fluoruro di sodio che si possa considerare sicura.
L’effetto del fluoruro di sodio sull’AMP ciclico. Il dott. D.W. Allman e i suoi collaboratori dell’Istituto di Medicina dell’Università dell’Indiana alimentarono degli animali con 1 ppm di fluoruro di sodio e stabilirono che nell’urina aumentarono più del 100% le concentrazioni di una sostanza prodotta nel corpo che viene chiamata AMP ciclico (acido adenosimonofosforico). Osservarono anche un comparabile aumento delle concentrazioni di AMP ciclico nei tessuti molli del corpo. Scoprirono anche che se era presente dell’alluminio, è sufficiente una concentrazione da 20 a 100 parti per miliardo di fluoruro di sodio per causare un aumento della concentrazione di AMP ciclico.
Queste constatazioni sono significative in quanto l’AMP ciclico inibisce la velocità di movimento dei globuli bianchi, come è stato dimostrato dal dott. Israel Rivkin e i suoi collaboratori all’Università del Minnesota e anche da altri ricercatori. Allo stesso modo la presenza dell’AMP diminuisce la capacità dei globuli bianchi di distruggere intrusi quali batteri, virus ecc.; questo processo è stato documentato dal dott. Gerald Weissmann e i suoi collaboratori dell’Istituto di Medicina dell’Università di New York e da altri ricercatori. Il dott. J. Gabrovsek, un dentista e ricercatore all’Istituto di Medicina dell’Università Case Western, riconobbe il significato delle conseguenze degli aumenti causati dal fluoruro di sodio nelle concentrazioni di AMP ciclico e l’effetto che questo può avere sul sistema immunitario. Nel 1980 pubblicò una ricerca e disse: «A causa degli effetti inibitori del NaF (fluoruro di sodio) sulla fagocitosi e la leucotassi (spostamento dei globuli bianchi), che sono i meccanismi di difesa di base, ho dei dubbi sulla sicurezza assoluta di una fluoridizzazione dell’acqua a lungo termine». Il fluoro, a concentrazioni simili a quelle date ai nostri bambini nelle scuole, provoca:
1. riduzione del movimento dei globuli bianchi
2. influsso sulla fagocitosi e
3. stimolazione e liberazione di superossidi radicali (superossidi attivi).
Riassunto: i fluoruri di sodio non solo fanno in modo che il sistema immunitario si comporti come se fosse il sistema immunitario di una vecchia persona, ma cagiona anche dei danni autoimmuni in tutto il corpo e accelera il processo di invecchiamento del corpo. La bassa concentrazione in cui i fluoruri di sodio esercitano il loro effetto deleterio mostra chiaramente che in realtà non esiste una concentrazione di fluoruro di sodio che non sia dannosa.
Terzo quesito: perché si usa ancora
il fluoro nelle scuole?
Risposta: Boh!!!
Come profilassi delle carie vanno utilizzati tutti i minerali utili alla crescita sotto forma possibilmente di orotati, assimilabili molto facilmente. La dolomite e le conchiglie triturate, pare non vadano troppo bene, in quanto danno fenomeni di ipercalciemia. Noi usiamo il prodotto CaryBabycomp come omeopatico omotossicologico che aumenta la mineralizzazione dei denti, e complessi multiminerali. Per finire la saga del fluoro con una ipotesi allarmante, ecco a voi:
FLUORIZZAZIONE
Controllo mentale delle masse? tratto da Nexus. Estratto autorizzato del libro di lan E. Stephens; The Dickinson Statement: A Mind loggling Thesis- (Dichiarazione Dickinson: Tesi Orribile, ndr).
«Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, il Governo degli Stati Uniti inviò Charles Eliot Perkins, un ricercatore di chimica, biochimica, fisiologia e patologia ad assumere il controllo della grande industria chimica Farben in Germania.
Mentre si trovava sul posto, i chimici tedeschi gli raccontarono di un piano sul quale avevano lavorato durante la guerra che era adottato dallo stato maggiore tedesco.
Consisteva nel controllo della popolazione in ogni area prescritta attraverso il massiccio trattamento dell’acqua potabile. In questo piano parte prominente era occupata dal fluoruro di sodio. Ripetute dosi di quantità infinitesimali di fluoro possono ridurre nel tempo ogni individuale di resistere alla dominazione, con l’avvelenamento e la narcosi di una certa area del cervello, rendendo così l’individuo sottomesso alla volontà di quelli che desiderano governarlo. Sia i tedeschi che i russi aggiungevano fluoruro di sodio all’acqua da bere dei prigionieri di guerra per renderli docili e instupidirli».
La Ditta I.G. Farben aveva usato, durante la guerra, piani per fluorizzare i paesi occupati, perché aveva scoperto che il fluoro causa un piccolo danno in una parte specifica del cervello avendo un effetto molto particolare: rende molto difficile alle persone la difesa della propria liberta. Le rende molto più docili verso le autorità.
Nella guida medica per il 1984 dei medici olandesi c’è un capitolo intitolato “Tranquillanti principali”. Di questi ce ne sono 27, e sette di essi sono composti di fluoro. Uno di questi e il Semap. È una delle più forti sostanze antipsicotiche che conosciamo. Questo significa che il 25% dei principali tranquillanti è connesso con fluoro.
Apatia indotta
Attualmente c’è poco di nuovo nel concetto di controllo delle menti e dei comportamenti della gente con mezzi chimico/alimentari.
Esso venne praticato dal regime di Hitler, e reso più credibile se consideriamo che nel 1938 il governo degli USA, alleato di entrambi, e il governo di una paese democratico e cristiano presero in considerazione la trasformazione dei cittadini americani e di altri paesi in “Zombie” tramite un certo numero di tecniche proposte.
La famiglia Mellon fondò l’American Aluminium Company (Alcoa), il più grande produttore di una tossina di scarto, il fluoruro di sodio, che fino al momento della “scoperta delle carie” aveva un valore industriale e commerciale relativamente basso, era un pericolo ambientale che allarmava il pubblico e la sua sicura eliminazione era molto costosa. Così riportiamo i nostri passi sulla “Dichiarazione Dickinson” del Hansard e Charles Elio Perkins. In una lettera estratta da Fluorizzazione e illegalità (pubblicato dal Comitato per la Salute Mentale e la Sicurezza Pubblica) alla Lee Foundation per le Ricerche Nutrizionali di Milwaukee, Winsconsin, del 2 ottobre 1954, un certo Charles Eliot Perkins citato dalla “Dichiarazione Dickinson” al Parlamento di Victoria, dice quanto segue (e le parole delle ultime due linee del secondo paragrafo non possono essere prese alla leggera):
«Ci viene detto dai fanatici ideologi che stanno patrocinando la fluorizzazione delle acque potabili in questo paese che il loro scopo è ridurre l’incidenza del decadimento dei denti nei bambini, ed è la plausibilità di questa scusa, più la presa in giro del pubblico e la cupidigia degli amministratori che è responsabile della diffusione della fluorizzazione artificiale delle acque in questo paese.
Comunque - e voglio dire ciò in modo definitivo - la ragione reale che sta dietro all’addizione del fluoro nell’acqua non va a beneficio dei denti dei bambini. Se queste fossero le vere ragioni ci sarebbero tanti altri modi per farlo in maniera più facile, più economica e più efficiente.
Lo scopo reale dietro l’aggiunta di fluoro nell’acqua è il ridurre la resistenza delle masse alla dominazione, al controllo e alla perdita della libertà.
Quando i nazisti sotto Hitler, decisero di andare in Polonia... lo stato maggiore tedesco e quello russo si scambiarono idee scientifiche, progetti, personale e gli schemi per il controllo delle masse attraverso l’alterazione delle acque, che furono acquisiti dai comunisti russi perché si abbinavano perfettamente al loro piano per comunistizzare il mondo...».
Gli americani che furono allo stesso tempo finanziatori, industrializzatori e sostenitori del controllo della popolazione erano coinvolti strettamente con la Germania dove lo sterminio chimico e il controllo chimico del comportamento compiuto tramite, inter alia, il fluoruro di sodio venne messo in pratica. L’azienda americana principale produttrice di alluminio fu la maggior fonte mondiale del fluoruro di sodio.
Programmi statunitensi di “educazione e ricerca” fondati da a) il principale produttore di fluoruro di sodio, e b) una “fondazione” coinvolta nel controllo della popolazione furono all’origine del “mito della prevenzione della carie dentale” associato con il fluoruro di sodio.
Una grande azienda statunitense fu la prima a promuovere questo concetto della produzione di dentifrici, e la “ricerca medica” americana figura largamente nei processi di “fluorizzazione” che convertono il disagio negativo del crescente rifiuto industriale nell’enorme incremento del profitto positivo: processi che altri paesi si affrettano a emulare; processi che includono l’enorme utilizzo dei fluoridi nella fluorizzazione degli acquedotti. Sebbene i prodotti fertilizzanti non facciano parte di questa tesi, le seguenti “connessioni” al proposito devono essere fatte. I processi di fabbricazione delle tinture sintetiche, degli esplosivi e dei fertilizzanti sono quasi simili chimicamente, e la I.G. Farben era esperta in tutte le fasi di produzione di questi prodotti. Il fluoruro di sodio silicio era uno scarto della raffinazione delle rocce di fosfato, fino a che si trovò o si creò per questo rifiuto un “utilizzo”. Alla Florida International University (Rotton, Tikovsky e Feldman) dimostrarono che «...piccole quantità (0. 45 p.p.m.) di soluzione di fluoruro di sodio... danneggiano le caratteristiche sensomotorie della visione» con il conseguente abbassamento nei tempi delle reazioni mentali e fisiche (effetto dei sedativi e dei tranquillanti) (J.A.P., vol. 67:2). Questa scoperta risulta importante nella guida di veicoli o nell’utilizzo di macchinari, a meno di altre conseguenze. Nonostante ciò, i tentativi compiuti nell’arco di diversi anni per attirare l’attenzione di quelle autorità ufficialmente responsabili della sicurezza stradale e industriale, hanno incontrato soltanto silenzio e ostruzionismo.
All’inizio del 1987, ricercatori svedesi collegarono gli effetti dei tranquillanti con i difetti dalla nascita, citando (su Lancet) come principali colpevoli i farmaci (Diazepam e Valium) a base di benzodiazepine.
Nexus n. I I -1997:
I recenti inviti a porre termine alla fluorizzazione dell’acqua sono stati inclirizzati al Governo britannico da un gruppo di parlamentari capeggiato da Sir Ivan Lawrence, membro dei Conservatori per Burtonon-Trent. La loro azione segue una decisione presa nel novembre 1996 dall’azienda produttrice di dentifrici, la Colgate-Palmolive, di offrire un risarcimento di “buona volontà” di 1.000 $ a favore di un bambino di dieci anni dell’Essex che soffre di fluorosi dentale, condizione in cui lo smalto dei denti viene chiazzato dal fluoruro. Sir Ivan, che ha sostenuto delle campagne contro il fluoruro per anni, ha detto: «Questa decisione ripropone la questione. Il pendolo sta ora oscillando contro il fluoruro e sembra inevitabile che smetteremo di mettere fluoruro nell’acqua fra breve». Ha poi aggiunto che c’era oramai una sostanziale evidenza che il fluoruro è nocivo per la salute e che si accingeva a stendere un rapporto da presentare al Governo, dimostrando che esso ha creato più danni che benefici. (...). La campagna contro la fluorizzazione delle scorte d’acqua è stata sostenuta nei documenti resi noti recentemente dal Governo USA, i quali dimostrano che gli scienziati avevano evidenziato nel 1944 che il fluoruro potrebbe causare stati confusionali, sonnolenza e svogliatezza. Si suppone che la scoperta sia stata fatta in una base di armi atomiche. Vennero ordinate ulteriori ricerche, fermate sei mesi dopo. Gli incartamenti vennero rivelati dal dott. Phyllis Mullenix, un tossicologo dell’ospedale pediatrico di Boston, dopo aver portato a termine una ricerca sulla tossicità del fluoruro nei ratti, che suggeriva che si accumulava nel cervello e poteva portare ad un quoziente di intelligenza inferiore.
(Fonti: The Sunday Telegraph, UK, 24 novembre 1996; The Daily Telegraph, UK, 25 Novembre 1996).
ll fluoro può provocare danni fetali...
- Secondo il dott. Douw G. Steyn del Dep. of Health, Rep. Sudafricana, i fluoruri sono fra i più potenti veleni enzimatici a largo spettro... e questo può scatenare molteplici malattie come allergie, arterosclerosi, osteporosi, tumori e altro, oltre ad essere causa di malformazioni fetali.
- Per il dott. H. Schohl, l’accumulo di fluoruri può alterare i cromosomi e diventare concausa di malattie come mongolismo, labbro leporino...
- Tala Mori (Giappone) ha rinvenuto una correlazione tra alterazioni dentarie (macchie bianche sullo smalto) e danni al muscolo cardiaco.
Può provocare tumori .....
- Secondo il dott. Schohl piccole dosi di fluoruri facilitano l’insorgenza di tumori.
- Una ricerca compiuta sui lavoratori di una miniera dove c’era molta polvere di fluoruri (nel Neufundland), rivelò che, dal 1933 al 1961, morirono di cancro al polmone il 21, 8% di essi.
- A. e N. Taylor (Università del Texas) dando a topi ammalati di cancro acqua arricchita di fluoruro di sodio (0,5-1 p.p.m.), tali tumori si accrescevano del 1520%.
Rallenta la velocità dei globuli bianchi...
- Secondo i lavori della d.ssa Sheila Gibson e del dott. P. Willinson dell’Università di Glasgow, l’esposizione dei globuli bianchi a concentrazioni crescenti di fluoruro di sodio, diminuisce in modo proporzionale la velocità dei loro spostamenti.
- Tali ricerche sono state confermate dai dottori I. Rivkin (Università del Minnesota), G. Weissman (Ist. Di Med., Univ. Di New York) e J. Gabrovsek (Ist. Di Med., Univ. Case Western)...
Interferisce con la forma e le funzioni delle proteine, per cui il nostro sistema immunitario non le riconosce come amiche e le attacca, in un conflitto che determina la malattia allergica.
- Ricerche del dott. J. Emsley, Kings College, Londra 1981, confermate da S. Edwards, Univ. San Diego, California e da H. c: Froede e J. B. Wilson, Univ. del Colorado.
Accelera il processo di invecchiamento...
- Secondo J. N. Galesio (direttore della Scuola Superiore di Medicina dell’Università dell’Ohio) questo provoca la calcificazione delle arterie e quindi patologie come l’arteriosclerosi, l’atrofia muscolare, l’artrite reumatoide, il lupus e altre. (...).
Rallenta l’eruzione dei denti, provoca la carie.
- Nel 1956 R. Forst, capo della New York Division of Pupil Personeill Service, dichiarava che nella città di Newsburg, dove l’acqua veniva arricchita di fluoruro, i bambini avevano il 33% in più di carie di quelli residenti nella città Kingston, dove l’acqua non veniva assolutamente trattata.
- Ad Ottowa (Kansas), prima dell’esperimento di fluorizzazione dell’acqua, i bambini senza carie erano l’82, 3%. Dopo 3 anni di uso del fluoruro erano il 45%!!!
Con tutto ciò l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di integrare la dieta dei bambini, fino a 14 anni, con compresse, ma senza esagerare perché altrimenti si può arrivare a... rovinare lo smalto (!!?!).
Altro per l’igiene e la prevenzione
Spazzolini: consigliamo spazzolini con setole naturali. Le setole al nylon sono molto abrasive. Tutti noi dentisti abbiamo visto l’effetto devastante degli spazzolini con setole di nylon. I colletti si abradono, dobbiamo fare otturazioni di V classe, o addirittura capsule per rimediare al danno. Ci hanno insegnato che bisogna usare spazzolini di nylon perché i batteri poliferano meglio sulla setola naturale che sul nylon.... sarà, ma non conosco nessuno che si scambia lo spazzolino con il primo che passa per strada.
Getti d’acqua: sono dannosissimi! Non usateli mai, creano danni paradontali terribili se usati male (quasi sempre). Classica è la gengiva che superficialmente è molto bella e pulita, mentre in profondità l’apparecchio malefico ha sparato acqua e residui di cibo, creando regressioni terrificanti.
Dentifrici: usare dentifrici senza fluoro, senza contenitori di metallo, senza coloranti, senza titanio (moltissime paste bianche contengono titanio), senza silice. L’eccipiente deve essere carbonato, poiché i silicati sono troppo abrasivi. Attenti a tutti quegli eccipienti che vengono messi per sbiancare i denti. Che cosa sia il “Gardol” nessuno lo sa. Tutte le essenze di piante vanno bene, l’omeopatia non guasta. La CSM ha prodotto due dentifrici che hanno le caratteristiche di cui sopra, e sono omotossicologici: uno per la prevenzione delle carie (Car-Biotifricio), ed uno per la paradontosi (Par-biotifricio). Ci sono tuttavia altri dentifrici sul mercato che corrispondono alle succitate caratteristiche; ottimi quelli della Waleda, fatti con sale di mare.
Collutori: solo collutori di erbe o omeopatici!
VIETATA LA CLOREXIDINA e tutti i disinfettanti che vengono messi nei collutori. Questi portano un lieve momentaneo beneficio (a volte neanche quello), ma disturbano la flora batterica che normalmente protegge il tratto digestivo, e contribuiscono alla formazione della disbiosi e patologie croniche, a volte meno sintomatiche ma più durature (la patologia batterica diventa virale e funginea). Anche il Propoli dato frequentemente, a nostro avviso, crea di-sturbi. Ogni mal di gola rappresenta uno squilibrio intestinale, e come tale va trattato. Digiuno per un giorno, clisteri o lassativi, bagni freddi alla pancia secondo Rosendorf o chi volete, aiuteranno in modo più radicale. Per tutte le stomatiti suggeriamo Stom-Comp della CSM, e se il paziente vuole in supporto un collutorio terapeutico, diamo il Collutorio Marien.
Sempre in casi di stomatite pensiamo ad eliminare i metalli dalla bocca per i loro effetti: tossico, allergico e galvanico e a riequilibrare la flora batterica intestinale. Noi usiamo il Biosympa della CSM su siero di latte di capra per la rapidità ed efficacia.
Alternative all’utilizzo degli antibiotici
in odontoiatria
Mi ricordo solo un caso in cui ho dovuto dare antibiotici. Anche dopo interventi chirurgici, se si ha lavorato in modo pulito, e si sono prese le debite precauzioni (vedi appendice P), l’antibiotico è inutile. Ovviamente se il paziente non collabora e pensa che il problema sia solo dentale e non di tutto l’organismo che reagisce, se non altro per motivi forensici è necessario proteggersi dando ciò che tutti danno in caso di infezioni: antibiotici.
L’importanza diagnostica della saliva
La saliva ci può dare importanti ragguagli sulla salute del paziente.
A parte il bellissimo metodo di Beau-Vincent che lasciamo agli specialisti, gli esami che si possono fare con la saliva sono:
1 - il PH salivare
2 - la presenza di metalli pesanti nella saliva
3 - la presenza di batteri nella saliva.
1 - Il PH salivare ci dice com’è il PH dei tessuti, e tutti sanno che il PH acido non va bene. Tuttavia, il PH varia durante la giornata, e specialmente dopo i pasti. Chi è bravo riesce a prescrivere una dieta atta a riequilibrare il PH, chi non ha voglia né tempo né capacità per farlo, può prescrivere un prodotto basificante.
Noi usiamo il prodotto Piaccasette della CSM, che è un insieme di sali basificanti che va preso prima dei pasti.
L’osservazione della saliva serosa o viscosa è anche importante; l’approccio terapeutico è in questo caso dietetico, la cui descrizione ci porterebbe troppo lontano.
2 - La presenza di metalli pesanti nella saliva: con il Metaltest CSM è possibile risalire alla presenza di metalli pesanti nella saliva. Il test ha ancora più riscontro dopo aver masticato gomma americana per 5 minuti; usare 10 ml di saliva (ci vuole un quarto d’ora per produrla).
3 - La presenza di batteri nella saliva: indubbiamente un test interessante, ce ne sono sempre ed è bene che ci siano, perché se non ci sono, iniziano a prendere il sopravvento virus e funghi; e siccome il nostro scopo è ricreare un equilibrio intestinale, e non dare antibiotici, tale test che ha di solito come scopo quest’ultima alternativa, non ci serve. Ci basta guardare la mucosa orale per capire che c’è uno squilibrio batterico; di che tipo esso sia mi potrebbe servire se poi seguissi diversi protocolli terapeutici; ma siccome il nostro riequilibrio della flora batterica si è dimostrato molto efficace, non andiamo a complicarci la vita con altri esperimenti.
Ovviamente ci sembra vana l’idea di eliminare la carie dando antibiotici che “eliminano” la placca della bocca. Tali protocolli terapeutici andrebbero a mio avviso catalogati come errori terapeutici, in quanto fanno più danno che altro; così pure le vaccinazioni contro streptococchi e staffilococchi.
Un test fantastico per la flora batterica orale è l’analisi con microscopio campo oscuro, la cui descrizione ci porterebbe troppo lontano. Si tratta di un metodo molto vecchio recuperato negli ultimi anni, in cui si possono osservare reperti senza colorarli e quindi “ucciderli”.
Per le igieniste
Il lavoro dell’igienista dentale è veramente fondamentale.
“Olio di gomito” e tanta dedizione sono richiesti in questo lavoro da certosine. Uno studio dentistico senza igienista non è uno studio serio; possiamo fare i “biologici” quanto vogliamo, ma se non togliamo il tartaro in modo adeguato, perderemo i denti.
Anche per le igieniste abbiamo dei consigli:
- la placca batterica è lo specchio della flora batterica intestinale. La bocca è la continuazione dell’esofago, dello stomaco e dell’intestino; fa parte del sistema digerente.
Combattere la placca batterica con clorexidina o disinfettanti o peggio antobiotici vuol dire non capire che i batteri sono importanti per la digestione dei cibi.
Vivono in simbiosi con l’uomo da migliaia di anni: non vanno ammazzati, perché servono oltre che ad aiutare ad assorbire i cibi, anche a controllare lo sviluppo dei virus e dei funghi. Tutti sanno che dopo una cura antibiotica spesso si sviluppa la candida, ed è per questo motivo che dico NO CLOREXIDINA! Piuttosto consigliamo una dieta più equilibrata (no zuccheri, latte e formaggio soprattutto la sera, non mescolare pietanze diverse in un pasto...) ma questo argomento porta via troppo spazio, rivolgetevi ad una dietologa di fiducia.
- evitare dentifrici al fluoro; il fluoro rende più duri e insensibili i denti, ma è tossico
- usare spazzolini di setole naturali, non di nylon. Il tanto reclamizzato nylon abrade troppo i denti; la favola che ci sono più batteri nelle setole naturali che in quelle di nylon è vero, ma in ultima analisi è una trovata pubblicitaria.
- non usare collutori chimici: noi usiamo il Bio Collutorio della CSM. Contiene Mirra, ratania, Salvia, Timo, Echinacea e altro, non ha solventi chimici, e non disturba la flora batterica intestinale, anzi.
Consigliamo Biosympa come integratori della flora batterica intestinale, e il prodotto omeopatico Par-Omeocomp come rafforzante delle gengive.
La nostra igienista consigliava di dare il Par-Omeocomp solo alla fine delle sedute di igiene, altrimenti le gengive diventavano troppo sode. Cromopuntura, specialmente il rosso; vedete la sezione dei Meridiani.
Nuovamente: le gengive sono lo specchio dell’intestino.
Se l’intestino è pigro, consigliamo la famosa Acqua di Carabaña, prodotto naturale solforoso che già i Romani avevano apprezzato per le qualità ciatriziati e depurative. Consigliamo inoltre la mattina 2 cucchiai di olio di sesamo e un cucchiaio di oli di germe di grano sciolti in mezzo limone spremuto e, importantissimo, durante la giornata bere a sorsi acqua calda pura (non the, acqua pura), insalivandola per benino.
Fare togliere dal dentista tutte le otturazioni in amalgama, in quanto il mercurio migra nella radice dei denti e da lì nell’osso, che viene disturbato nel suo metabolismo. Buon lavoro, ragazze.
Bibliografia:
Yiamouyannis, J. Früher alt durch Fluoride. Verlag.
Bruker, M. O. Vorsicht Fluor. EMU Verlag für ernährung, medizin und umwelt.
Fischer, E. Zur Toxizität von Fluorverbindungen, mit besondere Berücksichtigung der Onkogenese - vfm Verlag für Medizin.
Burk; Yiamouyannis, J. Fluoridation and cancer.
Waldbott, George. Fluoridierung: das grosse Dilemma. Coronado Press, Lawrence, Kansas.
Fluoridation and dental health. Report by the Director General A22/P&B/7, 29 may 1969 WHO- World Health Organization.

PROMEMORIA PERSONALE
Prevenzione carie
Durante la gravidanza, e poi dai 0 ai 12 anni si consiglia di assumere i seguenti prodotti, prima dei pasti, nei seguenti dosaggi:
A – In gravidanza:
- Cary-Babycomp: 10 gocce x 1 al dì
- Dente minerale: un misurino al dì
B – Da 0 a 6 mesi: nulla se svezzato al seno, altrimenti:
- Cary-Babycomp: 2 gocce x 1 al dì
- Dente minerale: mezzo misurino al di’ sciolto nel latte
C – Dai 6 ai 24 mesi:
- Cary-Babycomp: 6 gocce x 1 al dì
- Dente minerale: mezzo misurino al dì
D’ora in poi é sufficiente ripetere la terapia in primavera e in autunno:
C – Dai 2 ai 6 anni:
- Cary-Babycomp: 10 gocce x 1 al dì
- Dente minerale: un misurino al dì
C – Dai 6 ai 12 anni:
- Cary-Babycomp: 10 gocce x 2 al dì
- Dente minerale: due misurini al dì