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Perchè non usiamo più i Bytes

Perchè non usiamo più i byte

Quando l’intercuspidazione è imperfetta e i movimenti di masticazione sono disturbati dalla presenza di cuspidi dentali o otturazioni, capsule e ponti, il paziente manifesta sintomi fastidiosi sui denti interessati (sensibilità dentale, ritiro gengivale ed osseo), all’ATM che si sublussa creando rumori quali scrosci, fruscii etc o si lussa senza rumori ma con dolori, al sistema d’equilibrio (vertigini), all’orecchio interno (iper o ipoacusia, ronzii, acufeni), alla testa (cefalee, emicranie, dolore del trigemino), alla colonna vertebrale (dolori e/o ernie cervicali , lombari) ed a tutto il sistema locomotore. Per questo, dopo una visita senza risultati dall’ortopedico, Otorino, chirurgo, neurologo, psicologo etc, se il paziente come ultima spiaggia visita il dentista, questi cercherà di trovare un equilibrio immediato con un molaggio selettivo e/o ricostruendo superfici occlusali mancanti o abrase. Se non lo trova, applicherà un cosiddetto byte, ovvero un pezzo di plastica posizionato all’arcata superiore o inferiore con lo scopo di mascherare momentaneamente il problema occlusale.

La posizione ideale della mandibola ottenuta momentaneamente con tale byte è fonte di discussioni: chi trova la posizione chinesiologicamente cercando la massima forza del braccio, chi lo fa completamente piatto per lasciare libera la mandibola di muoversi nello spazio, chi protrude la mandibola cercando di recuperare il menisco dell’ATM, che in caso di sublussazione o lussazione è sempre anteroposto, per poi portarlo delicatamente indietro limando progressiavamente gli stop sul byte.

In ogni caso, tolto il Byte il problema occlusale rimane, per cui il Byte o rende Byte-dipendenti tutta la vita, o lo teniamo fino a che le terapie manuali di massaggio, fisioterapia etc hanno addolcito i sintomi. Ma sia chiaro che il Byte non corregge la malocclusione.

A volte, il Byte addirittura peggiora i sintomi, poiché mettere a riposo l’ATM per 4 ore per poi risollecitarla durante i pasti, può creare uno stress aggiuntivo.


Il byte non è uno strumento di correzione, ma è un palliativo per proteggere momentaneamente la degenerazione dell’ATM, quando il dentista non ha potuto a trovare il giusto equilibrio dell’apparato stomatognatico.

 

Altra cosa è il Byte ortodontico, la cui migliore espressione è a mio avviso il Bionator ideato nel 1920 dal Dr Balters. Esso invita il paziente a deglutire in una posizione di centratura della madibola, e cosi facendo induce una reazione a catena su tutto il corpo con il risultato finale di un equilibrio neuro-motorio ideale. Fondamentale durante l’utilizzo del Bionator è la collaborazione del fisioterapista che con il suo lavoro accelererà la guarigione.