STUDIO DENTISTICO MICLAVEZ-CLINICA DELLA SALUTE MICLAVEZ

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La Calcificazione
La Calcificazione è un fenomeno parafisiologico, ovvero avviene con l'età, ma causa un sacco di problemi. Arteriosclerosi, otosclerosi, cardiosclerosi, nefrosclerosi..... tutti fenomeni si legati all'età ma dovuti alla fissazione del calcio inorganico nei tessuti dove non dovrebbe essere presente.
Se si deposita nelle arterie, il loro indurimento causa problemi di emodinamica che possono causare disturbi dell'irroramento coronarico e cerebrale, con ovvie disastrose ripercussioni sula salute. Come si determina? O durante in intervento chirurgico cardiaco, o con la determinazione della Pulse wave velocity.
Come si elimina la calcificazione arteriosa?
- terapia chelante con EDTA
- ossigenoterapie iperbariche
- bere acqua distillata, ecco dove comprare il distillatore
- assumere molto sale: utile il libro "Sale a uso "
- digiuno secco
- fitoterapia: L'erba officinale Ceterach Officinarum, detta volgarmente "spaccapietra" è un efficace decalcificatore.
L'acqua di rubinetto distillata giornalmente aiuta in modo importante la decalcificazione.
PWV Pulse wave velocity

La PWV è la velocity di propagazione dell'onda sistolica. Se le arterie sono calcificate, le velocità di propagazione è superiore al normale.

La calcificazione viene considerato un fenomeno parafisiologico, ovvero un fenomeno di per se patologico ma che si instaura normalmente con gli anni.

Per "normalmente" si intende nella media per cui a 10 nni la velocità media è di 6 m/secondo, mentre a 90 anni è di "normalmente" 9 m/sec.

La calcificazione comporta problemi di fluidodinamica, per cui il riempimento coronarico, che normalmente avviene durante la diastole, viene disturbato dalle onde di ritorno sistolica.

Il che può comportare, secondo la letteratura, fenomeni di ischemia anche senza ostruzione delle coronarie e morti improvvise senza apparente motivo. Qui trovate ulteriori spegazioni.

https://en.wikipedia.org/wiki/Arterial_stiffness

e qui un articolo specifico

"Aortic stiffness is an independent predictor of all-cause and cardiovascular mortality in hypertensive patients". Hypertension. 37 (5): 1236–41. doi:10.1161/01.hyp.37.5.1236. PMID 11358934.

di cui portiamo le conclusioni: "This study provides the first direct evidence that aortic stiffness is an independent predictor of all-cause and cardiovascular mortality in patients with essential hypertension. Cardiovascular disease, which remains the leading cause of death in developed countries, is not entirely predicted by classic risk factors. Increased arterial stiffness may increase cardiovascular morbidity and mortality because of an elevation of systolic blood pressure (SBP), which raises left ventricular afterload, and because of a decrease in diastolic blood pressure (DBP), which alters coronary perfusion."

Usiamo l'apparecchio Arteriograph sviluppato dal Prof. Miklos Illyes di Budapest che ha tenuto un corso presso il mio studio di Udine nel 2016.

La misurazione richiede 20 minuti e prevede il riposo per 10 minuti ed il digiuno per un paio d'ore. Se invece c'è stato un pasto poco prima la misurazione, il grafico ottenuto è valido ma va interpretato.

Qui sotto un soggetto che a 61 anni è decisamente fuori range per cui a rischio; più sotto invece il grafico di un soggetto iperteso prima e dopo 7 giorni di digiuno secco: la pressione si è quasi normalizzata, mentre la PWV, ottima, è rimasta ivariata.

Una volta accertata la calcificazione arteriosa, rimane il problema dicome decalcificare: terapie chelanti, ossigenoterapie iperbariche e digiuni secchi sono soluzioni da valutare. A mio avviso, l'acqua di rubinetto distillate giornalmente aiuta in modo importante la decalcificazione. L'erba officinale Ceterach Officinarum, detta volgarmente "spaccapietra" è un efficace decalcificatore.