STUDIO DENTISTICO MICLAVEZ-CLINICA DELLA SALUTE MICLAVEZ

Via Liruti, 12 int. 3 , 33100 Udine - Italy
Tel. +39 0432 229496 e-mail:info@studiomiclavez.com

Termografia e Odontoiatria

Con termografia si intende la misurazione e la registrazione del calore di un corpo.  In medicina ci si basa sui principi del calore per scopi diagnostici.  Questo è possibile, dato che la superficie corporale dimostra un indicazione di temperatura ben precisa che può reagire a diverse influenze endogene ed esogene.  Le misurazioni del calore si basano su principi fisiologici e non portano a scoperte casuali - quando si prendono le dovute cautele - ma a valori obiettivi e riproducibili.  I principi della termografia medica è quindi la Fisiologia e la Patofisiologia del calore.  L'uso della diagnostica termografica presuppone quindi la conoscenza della formazione del calore e della sua emissione.

            La vita organica è legata al metabolismo.  Tutti i processi metabolici avvengono con formazione di calore.  La maggior parte del ricambio basale serve alla manutenzione del calore (REIN).  Dato che il metabolismo è un processo permanente, il calore viene prodotto permanentemente.  Quindi c'è bisogno di un passaggio continuo di calore verso l'esterno, altrimente si arriverebbe a una ritenzione di calore e molto presto a morte per calore.

            L'uomo è un animale a sangue caldo.  Ha la possibilità di mantenere la sua temperatura base entro un livello incredibilmente costante indipendentemente dalle oscillazioni entro certi limiti della temperatura circostante.

            La temperatura della pelle è sottoposta e oscillazioni molto più visibili.  Le estremità sono considerate fattori di regolazione e devono poter cambiare facilmente la loro temperatura per poter assolvere il loro compito.

            Il calore che si è formato all'interno del corpo viene portato dal sangue alla pelle e dalla superficie di questa viene emesso nell'ambiente circonstante come onde infrarosse.

Tumore benigno al seno sn con ipertermia su seno e zona mascellare sn; reazione da osteite residua?

Termografia di regolazione diagnostica

secondo Rost

E' una tecnica che coonsiste nel fare una prima misurazione termografica, e una seconda dopo aver sottoposto il corpo ad un lieve stress termico di raffreddamento. Ecco la descrizione del processo (testo da correggere, è tradotto dal tedesco e devo rivederlo).

rost usava un termografo da contatto: oggi usiamo un rilevatore ad infrarossi ad altissima definizione

Termografia della regolazione

 

            Ogni volta che la termografia viene considerata unica misurazione comunica interessanti visioni sul metabolismo, questo metodo mostra così in un solo momento di registrazione tutti i possibili casi.

            La termografia dona qualcosa di diagnostico di elevata importanza qualcosa di fondamentale, ossia la valutazione della regolazione del caldo.

            Con questo, non vengono messe sotto osservazione solo le strutture del corpo, ma anche la capacità della dinamica.

            La termografia della regolazione è in questo modo considerata un metodo funzionale.

            Essa può così dimostrare i disturbi delle funzioni e le loro manifestazioni in un organo ammalato, spesso con un anticipo di anni e quindi si può scoprire i punti deboli dell'organismo prima che la malattia si manifesti.  Ciò significa che non viene diagnosticato solo ciò che è stato, bensì si possono avere visioni di quello che sarà.

            La regolazione della termografia è un attento esame di prevenzione, attraverso la quale si può eseguire una vera profilassi e quindi evitare lo scoppio di gravi malattie e diminuire così elevati costi di cure.

            ciò potrebbe anche allegerire i costi che dovrebbero sostenere le casse malattie.

            La regolazione della termografia si basa su leggi delle regolazione biologica, ossia la cibernetica e la regolazione dei fenomeni termici.  In base a ciò sono stati chiariti gli appena accennati principi base.

 

PRINCIPI DELLA REGOLAZIONE BIOLOGICA E REGOLAZIONE DEI FENOMENI TERMICI

 

            Regolazione, in biologia significa mantenimento degli equilibri morfologici e fisiologici dell'organismo in base ad un incosciente ed indipendente piano.

            Tanto le diverse parti di un corpo vivente, quanto le funzioni delle singole cellule, tessuti ed organi entrano in armonia fra loro, al punto che l'organismo nel suo insieme, anche se sottoposto ai più grandi affaticamenti è in grado di automantenersi.

            L'organismo deve questa grande capacità ad un complicato ma sensatissimo intreccio dei suoi sistemi di regolazione.

            L'equilibrio acido-base, il ricambio basale, l'attività cardiaca, la pressione sanguigna, ecc., si svolgono in base a dei principi di regolazione biologica.

 

            Qui è interesata la Regolazione termica.

            Essa è richiesta, in quanto noi viviamo in un ambiente termico, che non sempre corrisponde al nostro corpo.

            Ciò necessita di un'enorme capacità di regolazione.  A questo scopo, troviamo nella parte una moltitudine di ricettori del caldo e del freddo, i quali trasmettono le temperatura che ci circondano al centro del caldo, il quale reagisce attraverso un aumento o una diminuzione della produzione del caldo e attraverso una dilatazione o uno strozzamento dei vasi conduttori.

            Con la termografia della regolazione si provoca lo scatto di questo tipo di regolazione, nel momento in cui si provoca uno stimolo al freddo.

            Sul tipo ed grandezza di una misuraziohne termica con stimolazione come quella appena descritta, si deve informare su alcuni fattori.

 

CONDIZIONI DI MISURAZIONE

 

            Gli esami medici sono soggettia condizioni e circostanze e questo vale anche per la termografia.

            E' stato notato che queste condizioni possono essere facilmente soddisfatte.

            Le temperature, tanto quelle interne al nostro organismo, quanto quelle della superficie della pelle, dipendono da:

- dalla temperatura dell'ambiente circostante

- dalla pressione sanguigna

- dall'influenza nervosa

            Questo significa, che la temperatura del luogo in cui le misurazioni si effetuano è stabile sui 21-23°C.

            Il paziente non deve aver ingerito nelle ultime 24 ore nessun tipo di farmaco e deve essere da più ore a digiuni, in particolare da sostanze che agiscono sulle presione sanguigna:  cafè, tè, alcool, nicotina.

            Dopo alcuni addattamenti inizia la misurazione al paziente ancora vestito.  Le singolo aree di misurazione, che corrispondono circa alla zona di reflesso viscere-cutanne sulla pelle; vengono riassunte in sequenze in base ad uno schema ed i valori, attraverso una stampante automatica vengono registrati.

            Dopo questa misurazione, il corpo viene sottoposto ad uno stimolo, il quale condurrà una regolazione termica.

            Come stimolo vale un raffreddamento di 10 minuti del paziente svestito (solo gli slip rimangono indossati) attraverso la temperatura circostante.  Questo leggero e fisiologico stimol, che non disturba il paziente, è sufficiente a far scattare le regolazione del calore.

            Dopo 10 minuti dalla fine della prima misurazione farà seguito una seconda adeguata misurazione.

 

            Il quadro del valore normale del calore

            Il giudizio di condizioni non sane nell'organismo presuppone valori base con i quali confrontare i valori reali.  Questo vale anche per la termografia.

            Il nostro "termogrammo base" mostra "valori ideali" che corrispondono al valore ottimale di ogni area di misurazione.  Naturalmente questo quadro del calore ideale non può essere ritrovato in nessuno uomo nella sua integrità, dato che ogni persona ha i suoi punti deboli, che possono essere riconosciuti termicamente e termoregolatiorialmente già nell'infanzia.  Ma i fisiologi confermarono che questo "termogrammo della norma" è una base di lavoro affidabile.  Possiamo constatare: esiste un gradiente termico dall'alto verso il basso (dalla testa ai piedi).

            - Le temperature di aree corrispondenti ad entrambe le parti del corpo sono uguali (simmetria termica).

            - Ad uno stimolo freddo si raffreddano le temperature della pelle in un punto preciso su entrambe le parti.

            - Nella zona della testa e sopra la tiroide nel caso di uno stimolo freddo avviene normalmente un'aumento della temperatura debole.

            La temperatura della glabella (metà fronte) è relativamente costante.  Serve quindi come valore di riferimento per tutte le restanti temperature della pelle.

 

La valutazione del termogrammo di regolazione

            La valutazione inizia con un occhiata al quadro generale del calore, che permette già un'indizio della gravità della malattia cronica presente.

Ulteriori informazioni le deduciamo da

            - dal niveau termico ()

            - dal confronto termico delle due parti (simmetria termica normale oppure assimmetria patologica) e ......

            - la reazione termica allo stimolo freddo (raffreddamento, riscaldamento, reazione mancante, riscaldamento paradosso).

           

            La valutazione dela reazione termica (differenza tra il prima valore prima dello stimolo freddo e dopo il secondo stimolo freddo) avviene nei limiti:

            0-0,2°C = Impotenza di regolazione

            0,3-0,4°C = Capacità di regolazione limitata

            0,5-1,0°C = Regolazione normale

            sopra 1°C = Regolazione eccedente

            Forme di regolazione patologiche sono quindi l'impotenza di regolazione e la regolazione eccedente.

            A queste si aggiunge il riscaldamento paradosso in seguito a uno stimolo di raffreddamento.

           

FORMA ESTREME NEL TERMOGRAMMA DELLA REGOLAZIONE

 

            In stadi progressivi di malattie croniche si trovano anche tre forme estreme di quadri del calore, che vengono rappresentate nel quadro sottostante:

            - La prima forma è l'iperegolazione.  Il quadro del calore intero è in questo caso piatto, poco sviluppato e non si mostrano quasi regolazioni che vale la pena nominare.  Le temperature si muovono quasi sempre attorno all'asse di riferimento.  Ma anche se si trovano molto sotto o sopra l'asse di riferimento i primi valori ed i secondi si trovano tutti su un altezza simile.  Il termogramma viene "ristretto".  C'è una generale impotenza di regolazione.

            La seconda forma è quella del'iperregolazione.  In questo caos in molte zone la temperatura cala molto sotto il valore normale, cioè molto più di 1°C.  E' indifferente se i primi valori si trovano molto sopra, sopra o sotto l'asse di riferimento.  Il termogramma sempre "diviso".

            Anche se queste due forme di disregolazione seguono un comune - anche se patologico - concetto di regolazione, la terza forma è "rotta".  Si trovano valori spesso molto sotto o sopra l'asse di regolazione.  Vediamo sia impotenze di regolazione che regolazioni eccedenti insieme.  Si impone mediante questo "sotto e sopra".  Questo enorme quadro di regolazione viene chiamato il "caotico".

            Tutte tre le forme parlano di una malattia cronica già avanzata e devono essere trattate terapeuticamente in modo molto diverso.

            La maggioranza dei pazienti hanno un quadro del calore che si trova tra queste tre forme estreme.

            Entrare nel particolare della diagnostica servirebbe solo a uscire dal contesto.  La valutazione del termogramma deve essere imparato in corsi speciali.

            In questo caso è più importante la domanda cosa nasconde la termografia della regolazione.        

 

Di che cosa è capace la termografia della regolazione?

            - Riconosce le già preesistenti zone deboli dell'organismo.  In questo modo determinate malattie possono essere prevenute con un determinato modo di vita.

            - Vede già l'inizio di una determinata malattia.  Quindi è una vera e propria visita di prevenzione.

            - Vede le cause della malattia (per esempio un campo di disturbo, che richiamò oppure mantiene la malattia, oppure una malattia dell'intestino nel quale ogni tentativo di sanare il focolaio sarebbe inutile).

            - Conosce la gravità della malattia, perfino dove la diagnostica clinica è ancora "senza prove" (Per esempio nel caso di un problema di cancro).

            - Riconosce le possibilità di carico di un organismo e può quindi evitare terapie sbagliate o non sopportabili.

            - Determina il piano di terapia

            - Controlla il corso della terapia

            - Documenta il successo terapeutico

            - Determina il momento di una visita di controllo

            - Non è cara e aiuta a evitare diagnostica invasiva che non serve.

            - Sia il semplice termogramma che il tremogramma di regolazione è riproducibile come la scrittura, dato che si tratta di misurazioni di temperatura, anche riproducibili tra i diversi medici in diversi giorni e in posti diversi.  L'unica condizione:  mantenimento delle condizioni di visita standard.

 

Conseguenze terapeutiche

            L'uso della termografia di regolazione ci ha insegnato, che sia in vista della diagnostica che della terapia da intraprendere in prima linea bisogna mettere la domanda di che tipo e varietà di capacità di regolazione si tratta.  Una persona con una buona capacità di regolazione generale può a causa d'un infezione ammalarsi acutamente con presenza di febbre, egli non sarà mai un ammalato cronico.  Solamente quando la capacità di regolazione, per un tempo prolungato, viene persa allora la malattia può raggiungere lo stadio cronico.

            Ora può avvenire pure un peggioramento, nel momento in cui entra in vigore un campo di disturbo.

            Alla fine la regolazione rifiuterà sempre più, sino ad arrivare alla raffigurazione, che verrà illustrata come:  ? maligno.  Questo stato può persistere per anni e in una condizione specifica della vita, anche per sempre.  Dopo un determinato tempo, può in queste condizioni (con questo terreno) svilupparsi un melanoma.

            Ogni forma di regolazione necessita di un speciale procedimento terapeutico.

            Con tutta chiarezza deve esser detto che una terapia viene presa in considerazione, solo se eliminerà i disturbi di regolazione presenti.  In questo caso si richiedono tecniche naturaliste e omeopatiche che non debbano però essere impiegate contemporaneamente e assiduamente.

            Ciò vale in modo particolare per le tre forme di disregolazione grave.

            Nel caso di IPOREGOLAZIONE, la regolazione deve essere prima di tutto resvegliata.  Ciò significa depurazione ed allenamento.  Qui ha l'alimentazione un gran valore, naturalmente senza esagerare.

            L'immagine della regolazione del calore ci può dare delle indicazioni per un'adeguata forma d'alimentazione.

            Nel caso di IPERREGOLAZIONE è la consequenza di un qualcosa di "troppo".  Essa può presentarsi attraverso un'alimentazione estremamente (non varia), o a causa di un'inadeguata terapia o addiritura ad una elevata somministrazione di sostanze omeopatiche.

            La così detta REGOLAZIONE CAOTICA è la forma più grave di disregolazione. 

            Ancor di pìù, che nei 2 casi precedenti, in questa forma bisogna recercare un fatto maligno; specialmente in questo caso le tecniche e i procedimenti clinici vengono a loro diritto e devono essere impiegate in modo contenuto e preciso.

            Comunque anche in questi casi di grave disturbi alla forma di regolazione, attraverso il capace impiego, dell'omeopatia e di tecniche naturali, spesso si può piano piano ritornare ad un'armonica regolazione e con essa ad una stabile condizione di salute.

Come interpretare un termogramma di regolazione diagnostica

Vendemecum per l'utilizzo giornaliero della Termografia di Regolazione Diagnostica (TRD)

 

 

Premessa

I mammiferi sono omeotermi, ovvero tendono a mantenere la stessa temperatura corporea, reagendo agli sbalzi di temperatura esterna con meccanismi omeostatici, ovvero meccanismi che tendono a mantenere la temperatura del corpo costante.

      La temperatura all'interno del corpo si aggira intorno ai 38 C°, mentre la temperatura della cute, a seconda dei settori, varia fra i 31 ed i 37 C°.

      La temperatura che va mantenuta costante é la temperatura all'interno del corpo. La periferia, ovvero la cute, é uno dei meccanismi che vengono utilizzati dai sistemi di controllo nervoso centrale come strumento di regolazione di temperatura.

      La pelle,  oltre a non avere una temperatura costante, tende a reagire a stimoli termici con vaso dilatazione per dissipare calore, e con vasocostrizione per reagire ad abbassamenti di temperatura ambientale.

      Tali reazioni vasali, inoltre, sono caratteristiche per ogni punto della pelle. Così, se un individuo si trova in un ambiente a 26 C°, e noi raffreddiamo l'ambiente a 10 C°,  la cute delle mani subirà una vasocostrizione, mentre la cute della testa subirà una lieve vasodilatazione. Tale vasodilatazione ha uno scopo intuibile: mantenere una delle parti più importanti, il cervello, ad una temperatura che ne permettano la funzione.

      In base a queste osservazioni, diverse zone dalla cute sono state studiate , e si é notato che:

      -  alcune zone reagiscono in un modo, altre in un altro

      - ci sono correlazioni fra zone cutanee ed organi interni

      - la reazione di queste zone cutanee dipende dallo stato di salute degli organi correlati

      - la modifica dello stato di salute di tali organi porta in tempi reali modifiche di reazione delle aree cutanee correlate.

In base a tali osservazioni si é sviluppata la Termografia di Reazione Diagnostica (TRD), che aggiunge alla normale termografia due fattori:

      - la correlazione fra zone cutanee ed organi interni

      - lo studio della reazione ad un abbassamento di temperatura ambientale delle zone cutanee correlate ai vari organi

      - l'organizzazione intelligente  delle osservazioni cliniche, ed il tentativo di stilare modelli di lavoro che aiutano il Medico a trarre deduzioni diagnostiche e protocolli terapeutici utili

            - la possibilità di controllare l'efficacia della terapia attuata verificando se la reazione dei punti correlati si é normalizzata.

Per fare un esempio pratico: se la temperatura media delle varie zone corporee misurate é di 34 C° , ed un punto del seno é più caldo di 2 C°, questa differenza di temperatura già ci dovrà insospettire.

            Ma se abbassiamo la temperatura ambientale stimolando la reazione omeostatca del paziente, tale punto caldo avrà altri suggerimenti da darci a seconda che:

            - si raffreddi in modo normale, suggerendo una reazione ancora buona

            - si raffreddi in modo minore, suggerendo una capacità di reazione diminuita

            - non si raffreddi per nulla, indicando un blocco totale

            - si scaldi, indicando una reazione paradossale.

E' intuibile quanto possano essere prezioni, per diagnosi e prognosi, tali dati finora non considerati.

 

Concludendo:        

Con la TRD abbiamo la possibilità di accedere a molti dati:

            -  la temperatura alla prima misurazione,

            - i quattro modi di reazione allo stimolo del raffreddamento,

            - la differenze di temperatura fra la metà destra e sinistra del corpo dei  vari              punti,

            - la discrepanza di temperature correlate ad una stessa zona o organo,

con una enorme possibilità di combinazioni.

Tali valori, già a prima vista ci danno un aiuto importante.

Per chi apprezza l'elettronica, l'analisi al computer dei dati rilevati ci può indirizzare in modo intelligente a diagnosi e piani terapeutici brillanti.

Come interpretare un termogramma.

Vendemecum per l'utilizzo giornaliero della Termografia di Regolazione Diagnostica (TRD)

 

10 criteri di interpretazione del termogramma

 

 

 

* I -  Valutazione del grafico a barrette

 

1. Indagare sulle patologie principali

 

2. La reazione dei gomiti

      - bloccati

      - eccessivamente freddi o caldi

 

3. Il livello termico di base (referenza termica)

      - modificare la referenza termica?

        ( interpretazione facilitata per somiglianza al Normotermogramma).                                                                                                                                                                                                                                                              

 

                                                                                                                                

* II -  un'occhiata ai parametri di informazione

 

1. Dov'é la lancetta di base (G)?

 

2. Quale settore si sposta di più verso destra? (Settore 1-6 -> hypo - bloccato)

 

 

 

* III -  Valutazione dell'analisi dei valori del corpo

 

     - 1. Temperatura totale A 1 - 6 =

Indicatore di vitalità ( vedi anche stato di salute)

 

 

      - 2. Il profilo di regolazione  (RP):                    Come regola il paziente?

 

 

* RP assoluto 1-6: Com'é la capacità regolativa al momento attuale?

* Variazione di RP 1-6

-> Zona 1 : Testa

                       Blocchi intesta e zona dentale =

                       Danno da metalli pesanti?

 

-> Zona 2 : Collo

                       Blocchi intesta e zona dentale =

                       Danno da metalli pesanti?

 

-> Zona 1 : Testa

                       Situazione del sistema immunitario

 

-> Zona 3 : Torace

                       Patologie respiratorie croniche; Allergie

 

-> Zona 4 : Addome parte superiore

                       Appesantimento epatico cronico; Enteropatie

 

-> Zona 5 : Addome parte inferiore

                       Grado di enteropatia;

                       Allergia alimentare; Appendicopatia;

                       intossicazione e patologie croniche

                       degli organi genitali

 

-> Zona 6 : schiena

                       Situazione renale;

                       squilibri a carico delle vertebre lombari

 

-> zone dei gomiti:

                       Danni da metalli pesanti; resistenza ai carichi in genere.

 

 

     - 3. Gli indici di caos   (CI)                 Quant'é malato il paziente?

 

* Valori CI  da 1 a 6:

      valutazione del grado dello squilibrio patogenetico cronico a riposo e dopo provocazione.

 

* Valutazione del CI più alto in

A e B = settore del corpo con squilibrio patogenetico cronico maggiore

 

 

 

 

         - 4. L'Indice di Direzione  (RI)Quant'é il carico allergo - tossico?

 

* Valutazione del grado di carico allergo - tossico nei segmenti.

 

* Con valori di RI superiori a 3:  -> rivalutare nella grafica a barrette i singoli valori per scovare quali settori reagiscono in modo paradosso.

 

* Orientarsi verso tendenze degenerative  -> RI (!)

 

 

 

* IV -  Valutazione dell'analisi dei valori dei denti

 

1. Valutare la grafica a barrette per scovare blocchi

oppure "hot spost" singoli sopra i 0.4 C°

     

2. Confronto delle temperature generali dei singoli quandranti

     

3. Valutare l' RP considerando il problema delle intossicazioni da amalgami e della possibilità di poter fare terapia

     

4. Analisi del CI per valutare lo stadio di malattia cronica del quadrante

     

5. Valutare l' RI:

ci sono quadranti dentali con caratteristiche di infiammazione 

o di carico tossico?

     

6. Confronto con la lastra panoramica

 

* V -  Valutazione delle Mammelle

 

1. Tenere in seria considerazione differenze di temperatura  A - B

( Vedi i settori del grado di salute):

Differenza > 0.5 C° = Mammografia !

     

2. Ci sono "Hot spot" nella grafica a barrette?

     

3. Analisi dell'Indice di Direzione (RI) per la valutazione del carico

tossico generale

 

     

 

 

* VI-  Valutazione dello stato di salute

 

Semplice valutazione generale in caso di problemi interpretativi della grafica a barrette e degli aiuti diagnostici.

 

 

 

 

* V II-  Valutazione della differenza di temperatura  destra - sinistra:

( TB in blu) TB = blocco di temperatura)

 

1. paragone destra/sinistra:

Differenze di temperatura nel blocco A > 0.3 C°

Scomparsa nel blocco B/C = rilevanza termica ??

     

2. Temperature nel blocco A differenti uguali (??) o più grande differenza di lato in B = valore rilevante (Clinica?)

     

 

 

 

 

* V III-  Sosopetto di disturbo focale nel termogramma

        

1. Nutriamo un sospetto fondato di disturbo focale quando troviamo:

 

      *  punti reagenti a paradosso (RI superiore a 3.5)

      * punti bloccati (specialmente nel settore dentale)

      * CI particolarmente sfavorevole (ad esempio Disturbo Focale

         a livello dell'addome)

 

2. Conferma del sospetto di disturbo focale tramite l'annullamento dell'effetto a distanza tramite neuralterapia, laser o scomopuntura.

     

3. Verifica della terapia tramite:

      * miglioramento del quadro termico in direzione normo TRD

      * miglioramento del CI

      * Riequilibrio della differeza di temperatura destra - sinistra

 

 

 

* IX -  Sindromi termiche nell'analisi della grafica a barrette

 

1. Allergia alimentare/ intolleranza alimentare:

      quando il punto di prima misurazione più freddo, o il punto che si        raffredda di più  é lo stomaco é l'intestino, assieme ad un RI allergico-tossico, soprattutto nel torace.

 

2. Micosi intestinale:

      quando il punto di prima misurazione più freddo é lo stomaco

 

3. Appendicopatia cronica/disturbo focale appendicale:

      punto di prima misurazione più freddo nel ventre inferiore, sul              punto di Mc. Burney o cicatrice da appendicite.

     

4. Disturbo focale dentale:

      Gomiti bloccati, segni sospetti da L a L4 etc.

     

5. Tonsillite cronica:

      * T1 e T2 con Reazioni paradosse, oppure caldi, oppure bloccati.

 

6. (Ricordati: sospetto di disturbo focale con test di Huneke negativo nel CRT = sospetto di focus dentale?)

 

* X-  Curva di temperatura/ Blocco di temperatura: TK - TB

 

 

1. Valutazione di tendenza infiammatoria e degenerativa dal rapporto fra la temperatura generale, e la temperatura generale dei gomiti (EL)

 

2. Confronto di temperatura A generale 1-6 con la temperatura generale A dei singoli settori

 

(i valori sono quasi uguali nella grande maggioranza - eccezione: la schiena é di 1 C° più fradda).

 

Vantaggio: Infiammazioni croniche e degenerazioni diventano più chiare (???)

 

3. Rapporto fra temperatura A generale 1  e temperatura B generale 1

      (???)

 

4. Modello a schiena di cavallo::

      - più alta é la coda, più c'é infiammzione

      - più storta é la sella, più malata é la pancia

      - più ripida é la staffa, più grande é il rischio per il petto

      - più abbassata é la testa, più grande é l'intossicazione focale della testa (??)